Davide Terraneo
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Esame Wolfsburg, l’Inter nella tana dei lupi

La squadra che ha umiliato il Bayern di Guardiola affronta l'Inter agli ottavi di Europa League. De Bruyne, Schurrle e Dost pericoli concreti

Esame Wolfsburg, l’Inter nella tana dei lupi
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Meno di un mese fa sconfiggeva il Bayern Monaco di Guardiola 4-1, ai sedicesimi di finale eliminava lo Sporting Lisbona senza subire reti. No, non è stata benevola l’urna di Nyon con l’Inter di Mancini, che agli ottavi dovrà vedersela con il Wolfsburg, squadra rivelazione di questa stagione di Bundesliga e di diritto tra le favorite per la vittoria dell’Europa League.

LA STAGIONE – I lupi, come vengono soprannominati in patria, hanno numeri impressionanti in campionato e fuori. La loro imbattibilità dura infatti dal 27 novembre, quando vennero sconfitti 2-0 dall’Everton nella penultima giornata del girone di Europa League. Da allora 9 vittorie e 4 pareggi nelle partite ufficiali disputate, con 29 reti all’attivo. Niente male per una squadra che aveva debuttato con 3 sconfitte e una sola vittoria nelle prime 6 uscite. Ma nell’ultimo mese il Wolfsburg può vantare gli scalpi del Bayern Monaco (distrutto 4-1), del Bayer Leverkusen (sconfitto 5-4 fuori casa) e dello Sporting Lisbona, battuto 2-0 in casa e fermato sullo 0-0 in Portogallo. In Bundesliga costituisce l’unica alternativa concreta agli uomini di Guardiola, e a 12 giornate dalla fine il vantaggio di 10 punti sul Moenchengladbach può permettere all’allenatore Hecking di far rifiatare i migliori in vista del confronto europeo.

Andrè Schurrle e Kevin De Bruyne, le due stelle del Wolfsburg

Andrè Schurrle e Kevin De Bruyne, le due stelle del Wolfsburg

LA SQUADRA – Il successo del Wolfsburg non è così sorprendente se si osserva la rosa di campioni a disposizione del tecnico. Il belga Kevin De Bruyne, autore di un ottimo mondiale e nel mirino di molti top club europei, è in grado di accendere la scintilla in qualsiasi momento, come testimoniano i suoi 11 gol e 16 assist nelle 32 partite ufficiali di questa stagione. A 23 anni è uno dei talenti più cristallini del panorama mondiale. La definitiva esplosione di Dost, che ha siglato 11 reti in 11 match di Bundesliga e la doppietta decisiva contro lo Sporting, fornisce ai tedeschi un reparto offensivo devastante, perfezionato con l’arrivo del campione del mondo Schurrle nella sessione invernale di mercato. La tecnica sopraffina dell’attacco è bilanciata da un mediano roccioso come Luiz Gustavo e da una difesa a tratti affidabilissima, come nella doppia sfida contro i portoghesi. Gli svarioni di Naldo e compagni possono però essere una possibilità importante per l’Inter, che dovrà essere in grado di marginare lo stile del Wolfsburg, coraggioso e portato ad attaccare con intelligenza.

IL BORSINO – Tutti questi fattori portano a far pendere l’ago della bilancia europea verso i tedeschi, favoriti con almeno il 65% di possibilità di accedere ai quarti di finale. I nerazzurri dovranno essere abili a contrastare il 4-2-3-1 tanto caro a Mancini, cercando di non concedere spazio alle azioni in velocità di De Bruyne e Schurrle. La lentezza dei difensori potrebbe rivelarsi fatale ai milanesi, che hanno un motore di cilindrata inferiore. Ecco perché il raddoppio di marcatura e la linea difensiva più arretrata potrebbero essere soluzioni adatte all’Inter, che per vincere dovrà affidarsi alle giocate di Shaqiri e al cinismo di Icardi, probabilmente saltatore più efficace della retroguardia dei tedeschi. Certo, il Wolfsburg è una squadra difficile da affrontare, ma se i nerazzurri dovessero uscire vivi dalla tana dei lupi diventerebbero di diritto tra le favorite per la competizione. L’esame di tedesco è la prova di maturità per gli uomini di Mancini.

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