Manlio Mattaccini
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Calhanoglou, turco di Mannheim: chi è il giustiziere di Simeone?

Scopriamo il ragazzo che ha deciso l'ottavo di andata tre la aspirine e i vice-campioni in carica: specialità di casa, i calci piazzati

Calhanoglou, turco di Mannheim: chi è il giustiziere di Simeone?
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Sahin, protagonista col Borussia Dortmund, insieme a Calhanoglou

Sahin, protagonista col Borussia Dortmund, insieme a Calhanoglou

Non v’è dubbio che gli ultimi due ottavi d’andata giocati giovedi abbiano regalato risultati a sorpresa. E ancor meno dubbi vi sono nell’eleggere Hakan Calhanoglou come autentico protagonista della serata. Forse impiegheremo un pò di tempo a pronunciare correttamente il suo cognome; di certo, “El Cholo” Simeone ne ha messo molto meno per apprezzarne le qualità, a discapito della sua squadra che nella sfida di ritorno a Madrid dovrà fare comunque gli straordinari, se vuole continuare il cammino in Champions. Se è vero che ai più suona come un nome nuovo, il giovane curriculum del 21enne centrocampista del Bayer Leverkusen già presenta esperienze di tutto rispetto.

ESORDIO NEL KARLSRUHE, “SALVA” L’AMBURGO – Ma chi è, in fondo, questo ennesimo potenziale talento sfornato dalla Bundesliga? Parliamo di un centrocampista classe ’94, cresciuto nelle giovanili del Mannheim, squadra della sua città natale. Come tanti turchi trapiantati in Germania, gioca a calcio per sbancare il lunario. Le opportunità al giovane e promettente Hakan non mancano, e il Karlsruhe lo inserisce nella sua squadra primavera. Per il nobile club, da anni ormai sprofondato in palcoscenici minori, è una manna dal cielo: al debutto in prima squadra le prestazioni e soprattutto i gol di Calhanoglou (ben 17) permettono ai biancazzurri di approdare in Zweite Bundesliga. E nella scorsa stagione un altro club “decaduto” che non se la passava di certo meglio, l’Amburgo, lo adocchia, nella speranza di dare qualità e vitalità al proprio centrocampo: il club teutonico occupa per mesi la zona retrocessione, ma nel finale di stagione risale la china grazie alle reti, nove, siglate dal centrocampista dal destro magico. Quasi tutte le marcature, infatti, arrivano su calcio di punizione: indimenticabile quella siglata, quasi da centrocampo, al Borussia Dortumund di Klopp.

SULLE TRACCE DI SAHIN E ALTINTOP – A 20 anni, l’approdo in un club come il Bayer Leverkusen rappresenta per Calhanoglou la giusta dimensione per spiccare il volo. Quello siglato all’Atletico Madrid è stato un gol sciorinante tecnica e freddezza: verrà il tempo dove anche gli occhi internazionali ammireranno i suoi calci di punizione. Il “battesimo” europeo comunque era avvenuto nella fase a gironi: un penalty realizzato ai danni del Benfica. Inutile sottolineare l’importanza del gol di ieri, e già i “turchi di Germania” l’hanno eletto come loro portabandiera. Come Sahin, Altintop e il compagno di squadra Toprak, ha scelto di giocare per la nazionale turca. Forse non vincerà mai un Mondiale, ma la Champions, un giorno, si.

 

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