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Test MotoGP: i titolari volano con le Michelin

Dopo il Day3 a Sepang 2 si continua con i test Michelin

Test MotoGP: i titolari volano con le Michelin
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Nicolas Goubert parla dei test di Sepang

Nicolas Goubert parla dei test di Sepang

La classe regina del motomondiale non lascia ancora la Malesia anche se la sessione di test ufficiali e stata chiusa nel Day3. Sul tracciato di Sepang International Circuit, con temperature molto alte e forte umidità, la Michelin mette alla prova i titolari e non i collaudatori. Quest’ultimi, tra cui anche ex-piloti MotoGP come Colin Edwards e Hiroshi Aoyama, avevano già provato le   gomme in questione sempre a Sepang ( al termine di Sepang1). In quella occasione, la casa francese aveva messo a disposizione una prima selezione di sette pneumatici anteriori e cinque posteriori. Allora i tester hanno prodotto una prima scrematura per quelle che saranno le valutazioni dei piloti ufficiali.

MATERIALE TESTABILEMichelin ha messo a disposizione, questa volta, una selezione di quattro pneumatici anteriori e tre posteriori. I primi hanno tutti la stessa mescola ma diversi profili e carcasse, mentre le posteriori hanno mescole leggermente diverse.

DICHIARAZIONI UFFICIALI-Il direttore tecnico della Michelin, Nicolas Goubert , ha dichiarato che è stato importante poter cogliere il feedback direttamente dai titolari in questa fase iniziale di test, anche se è ancora presto per avere una direzione chiara sul lavoro da svolgere. I risultati dei collaudatori indicano invece un certo gap da colmare in particolare del anteriore.

I piloti non hanno potuto rilasciare alcuna dichiarazione e neanche usare il cronometro ufficiale proibito dalla Bridgestone che porta via ai team anche le gomme da trasporto.

Anche se tutti hanno la bocca cucita per quanto riguarda i pneumatici Michelin, le chiacchiere da pit-lane le considerano già altamente performanti sul posteriore mentre l’anteriore non offre ancora la stabilità delle attuali gomme giapponesi. In particolare, il grip più elevato della ruota posteriore in confronto a quella anteriore rischia di far si che quest’ultima si alzi in fase di percorrenza ed uscita di curva. Da non sottovalutare anche la pressione delle gomme, che con queste temperature elevate tende a salire rapidamente quando il pilota inizia a dargli del gas.

IN PISTA-Nei test sono stati impegnati Marc Marquez e Dani Pedrosa per il team Repsol Honda, La Yamaha schiera sia i titolari Rossi ( autore anche di un log-run da circa 10 giri insieme a Marquez) e Lorenzo, sia la copia di tester con Katsuyuki Nakasuga e Colin Edwards. La Suzuki di Aleix Espargarò e le Ducati di Andrea Dovizioso e Iannone (nel pomeriggio ai box per problemi con il motore) insieme a Pirro, collaudatore del team  Ducati Pramac. Presente anche il team Tech3 con la copia ufficiale, Bautista e Melandri per la casa di Noale e anche le Honda di Crutchlow, Miller e Karel Abraham.

CADUTE CON LE MICHELINAleix Espargarò alla curva 5, Lorenzo e Dovizioso, sono scivolati ad alta velocità alla curva 3 e nella lista c’è anche il rookie Miller. Fortunatamente tutti i piloti sono illesi ma le moto abbastanza danneggiate.  Ad un mese dalla prima gara del campionato 2015, è giusto rischiare piloti e moto per testare materiale da usare nel 2016?

CLASSIFICA UFFICIOSA del rischioso test gomme Michelin a Sepang:

1. Marc Marquez e Andrea Dovizioso-2’00.1

2. Jorge Lorenzo-2’01.0

3. Valentino Rossi-2’01.8

4. Dani Pedrosa e Pol Espargarò-2’01.9

5. Andrea Iannone- 2’02.1

6. Cal Crutchlow-2’02.4

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