Simone Viscardi
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Top11 Champions League: gocce di Juve nel mare blaugrana

Il Barcellona la fa da padrone nel Dream Team della settimana di Champions League, ma la Juve si difende bene. Spahic è la sorpresa, Berbatov il grande ritorno

Top11 Champions League: gocce di Juve nel mare blaugrana
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Quattro partite, con un totale di più di 50 giocatori scesi in campo nella “due giorni” di Champions League. Gli ottavi di finale sono entrati nel vivo, e dopo aver visto il Dream Team della scorsa settimana andiamo alla scoperta della Top11 di questo turno. Il Barcellona – corsaro a Manchester – la fa da padrone con ben 4 rappresentanti, ma anche la Juve si difende bene, grazie a Bonucci e Morata. Non solo loro ovviamente nella formazione ideale di questa giornata di Champions League, scopriamo insieme tutti gli altri:

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1 – JOE HART – Se il City potrà conservare un minimo di speranza in vista della trasferta al Camp Nou, lo deve soprattutto al suo portiere. Uscite spericolate, chiusure perfette e la ciliegina di un rigore respinto a Messi all’ultimo istante. Di più, obiettivamente, non si poteva fare.

2 – DANI ALVES – Per una notte sembra essere tornato il terzino devastante di qualche anno fa. Domina sulla corsia di destra, costringendo Clichy (poi espulso) ad essere sempre in affanno. Solo la traversa nega ad un suo pallonetto delizioso di tramutarsi in gol.

3 – JORDI ALBA – Rimaniamo sulle Ramblas. L’arbitro non se ne accorge, ma lo spagnolo entra in campo in sella a un motorino. Non ci sono altre spiegazioni per giustificare certe accelerazioni sull’out di destra, e Zabaleta non può far altro che annotare il numero di targa.

4 – SERGIO BUSQUETS – Ed ecco anche il tris blaugrana. Non è mai stato il più appariscente tra i metronomi del Barça, ma il suo ruolo rimane sempre preziosissimo. Detta i tempi con passaggi semplici ed efficaci, conscio dei propri limiti ma consapevole della propria forza.

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5 – LEONARDO BONUCCI – Si fa male Pirlo? No problem, a impostare ci pensa Leo. Testa costantemente altissima, lanci precisi e una sicurezza nei propri mezzi che cresce di mese in mese. Dicevano che non poteva fare il centrale a 4. Beh, che si  ricredano!

6 – EMIR SPAHIC – I metodi non sono certo i più raffinati del mondo, però sono i risultati a contare. Per una volta l’Atletico del Cholo viene messo sotto proprio sul piano della Garra, e l’esperto bosniaco è tra i protagonisti dell’ottimo risultato del Leverkusen. Difesa arcigna, muscoli in evidenza e faccia cattiva, bene così.

7 – MARCO REUS – I suoi guizzi ridanno morale a un Borussia nettamente inferiore alla Juve. Sfrutta il regalo di Chiellini per mettere nel sacco l’insperato gol in trasferta che renderà il ritorno a Dortmund un inferno.

8 – GEOFFREY KONDOGBIA – Assoluto padrone del centrocampo all’Emirates. Il Monaco coglie una vittoria alla quale credevano in ben pochi fino alla vigilia, e il merito va anche al giovane centrocampista francese, autore di una prestazione tutta corsa e sostanza. I monegaschi hanno giocato a un ritmo doppio rispetto ai Gunners, ma con uno come lui non è un’impresa impossibile.

9 – ALVARO MORATA – Torniamo a Torino, per celebrare la consacrazione di un attaccante che, dopo essere partito dietro nelle gerarchie, è definitivamente diventato il titolare della Juventus. L’ex madrileno ispira la rete di Tevez e realizza quella del 2-1. Allegri lo ha gestito, coccolato, aspettato, e ora se lo gode. Con buona pace di Llorente.

10 – DIMITAR BERBATOV – Toh, va chi si rivede? Il bulgaro era considerato praticamente un ex, sparito dai radar dopo un’onestissima carriera tra Tottenham e United, ma torna alla ribalta punendo ancora la sua vittima preferita: l’Arsenal. Segna nuovamente in Champions League dopo oltre 1100 giorni di astinenza, segnale di una seconda giovinezza?

11 – LUIS SUAREZ – Ci sono morsi e morsi, e quelli che rifila al ManCity sono quelli giusti. Il Pistolero spara due colpi precisi nella porta di Hart, indirizzando la qualificazione verso Barcellona. Se l’attacco delle meraviglie inizia a ingranare, mai dare per outsider i blaugrana.

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