Jacopo Bertone
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Questione di garra: le giovani aspirine piegano l’Atletico del Cholo

Il Bayer Leverkusen si impone per 1-0 contro la finalista della scorsa Champions League, un boccone difficile da mandar giù per Simeone e l'Atletico Madrid

Questione di garra: le giovani aspirine piegano l’Atletico del Cholo
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Una cosa è certa: dopo la partita di ieri sera, l’Europa si è definitivamente accorta di Roger Schmidt e dei suoi ragazzi terribili, un gruppo con tanto talento giovane a disposizione che abbina all’estro dei singoli una compattezza di squadra molto teutonica e, al momento, vincente; l’Atletico Madrid di Simeone, dal canto suo, torna in Spagna con le ossa rotte e molto lavoro da fare dal punto di vista dell’atteggiamento, il marchio di fabbrica della squadra che l’anno scorso stupì il mondo, ma che nella partita contro il Bayer l’ha deluso.

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LA MOTIVAZIONE E’ TUTTO – L’ex allenatore del Salisburgo ha battuto il Cholo con le sue armi: l’affiatamento feroce e continuo nel recupero nella palla, la velocità nella manovra offensiva e soprattutto il coraggio, l’ingrediente fondamentale di ogni vittoria. Sembra un ossimoro ma è stato proprio quest’ultimo a mancare all’Atletico, il coraggio, la forza di osare, di azzardare un passaggio rischioso, di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Vero, Leno ha salvato il risultato con un intervento miracoloso sulla rovesciata di Tiago, successivamente espulso per un fallo a dir poco banale e Torres, subentrato nel secondo tempo, ha trovato il goal, poi giustamente annullato, però serviva e servirà molto di più. “Me ne vado da qui contento, abbiamo resistito per 20 minuti in inferiorità numerica e il Bayer ci ha tenuti in vita non chiudendo definitivamente i conti“, questa è la dichiarazione che Simeone ha rilasciato a fine partita, un discorso senza dubbio logico perchè la vittoria del Leverkusen, seppur storica, non può essere considerata decisiva in ottica qualificazione, al Vicente Calderon è dura per tutti, però l’abile comunicatore argentino ha omesso di citare le difficoltà dei propri ragazzi, apparsi veramente spenti e in balia delle armonie rossonere. Urge ritrovare la garra perduta, altrimenti la velocità di Bellarabi, la classe di Calhanoglu e i muscoli di Spahic potrebbero diventare la criptonite di questo super-Atletico che sembra aver dimenticato come si combatte.

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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