Orazio Rotunno
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Ne Carlitos ne Berardi: ubriachi solo di Icardi

In cima alla classifica cannonieri ad appena 22 anni, accanto a Carlitos Tevez: fra rinnovo e vita privata, Maurito è l'indiscusso uomo del momento

Ne Carlitos ne Berardi: ubriachi solo di Icardi
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Il più giovane capocannoniere nella storia della Serie A dal 1978 ad oggi. Questo è l’incredibile record che rischia di infrangere Mauro Icardi, che il prossimo giugno avrà 22 anni e poco più di 3 mesi circa: l’ultimo, così giovane, ad aggiudicarsi lo scettro di Re dei bomber fu Paolo Rossi, nel ’78’ appunto e prima di lui a fare meglio fu Pierino Prati nel ’68. Tocca scomodare autentiche leggende ed epoche lontane per trovare numeri paragonabili agli attuali, per prolificità e precocità. Icardi ha smentito tutti, scettici e detrattori, dimostrando come qualche tweet di troppo non pregiudichi l’essere un fuoriclasse, o diventare tale.

19 gol in stagione, altro muro vicino all’essere infranto che fa spavento, visto che siamo ancora a febbraio e che questa non sia la più facile delle Inter in cui sfoderare decine di gol. 14 reti in Serie A, pari solo a Carlitos Tevez ed entrambi con due rigori: 22 partite a testa, in realtà 21 per l’ex Samp se evitiamo di contare il match dell’andata con l’Atalanta quando uscì dopo pochi minuti dal calcio d’inizio per infortunio. L’anno scorso si è fermato a 9, giocando praticamente solo la seconda parte di stagione dopo un lungo infortunio nella prima, altrimenti questa sarebbe la terza stagione di fila in doppia cifra nel campionato italiano: una serie iniziata a soli 19 anni con la maglia della Samp. La media-gol con la maglia neroazzurra è impressionante, 55 presenze (molte da subentrato sino all’anno scorso) con 28 gol, più di 1 gol ogni 2 partite: nel 2013 a poco più di 20 anni ha debuttato con la maglia dell’Argentina, non la più facile delle nazionali al mondo in cui trovare posto in un affollatissimo reparto avanzato. Quando si trasferisce in Spagna con la famiglia per motivi economica, segna 384 in 6 anni nell’Union Deportiva Vecindario a Las Palmas. Si trasferirà al Barcellona l’anno dopo, segnando 38 gol in 2 anni ma Guardiola darà il benestare alla sua cessione nel 2011, alla Samp: troppo nueve per lui. Con 400 mila euro i blucerchiati eserciteranno il riscatto per un giocatore che venderanno nel 2013 per 15 volte di più circa, oggi chi lo vuole deve offrire quanto meno il doppio.

Thohir ha dato chiaro mandato ad Ausilio di stringere per il rinnovo a 3,6 milioni di euro per i prossimi 5 anni: blindare i propri gioielli, dopo Kovacic, è l’obiettivo n.1 per riportare l’Inter in alto. Una base imprescindibile per tornare grandi non può che partire da un bomber di razza, di quelli che magari tocca 2 palloni in 90 minuti, ma sono quelli giusti. Gente come Paolo Rossi, Trezeguet o Inzaghi hanno costruito tre leggendarie carriere sull’anonimato quasi totale di una partita, ma è quel quasi a fare la differenza con la massa: Icardi di strada ne ha da fare per terminare la carriera ed accostarsi a tali nomi, ma a 22 anni può già dire di aver cominciato con la media giusta, con qualche rete e mese di vantaggio.

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