Antonio Casu
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Inter, buona anche la terza: 1-2 sul Cagliari, ma che fatica

I nerazzurri espugnano il Sant'Elia grazie alle reti di Kovacic e Icardi. Autogol sfortunato di Carrizo

Inter, buona anche la terza: 1-2 sul Cagliari, ma che fatica
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Ciak si gira. In una stagione dalle molte ombre e con poche luci, l’Inter trova il terzo ok consecutivo della regista Serie A sbancando il Sant’Elia. 1-2 sul Cagliari. Primo tempo di chiara marca nerazzurra, abili nel conquistare un netto predominio territoriale, ma sfortunati in zona gol. I sardi restano sulle barricate e cercano di offendere in contropiede, ma la prima frazione è vinta ai punti dall’Inter. È mancato solo il gol. Già, il gol. Arriva al secondo minuto della ripresa, a coronamento di un primo tempo senza storia. Lo sigla Kovacic, che prima incanta con un bel tacco e poi conclude a rete sugli sviluppi dell’azione da lui avviata. È l’inizio di una goleada? Macché, l’Inter è sempre pazza, nel bene e nel male.

L’INFERNO E IL PARADISO – Nel momento in cui si porta in vantaggio, si spegne la luce. La difesa traballa tragicomicamente, il Cagliari attacca col cuore in mano ma è sprecone. Cossu si mangia due gol facili facili in un minuto, mentre Icardi ricorda agli avversari l’obiettivo del gioco del calcio: buttarla dentro. Al 23esimo della ripresa, il pistolero argentino, fin lì in ombra, taglia in due la fragile retroguardia avversaria e trafigge Brkic nel momento del massimo allungo sardo. 0-2. Finita? No, l’Inter ha l’imprevedibilità nel suo Dna. Longo accorcia le distanze al 29′ con la complicità di uno sfortunato Carrizo (verrà assegnata l’autorete), M’Poku continua a mostrare lampi di classe cristallina, l’Inter gestisce come può e porta a casa i tre punti. Terzo successo consecutivo (non accadeva dai tempi di Stramaccioni) e una ventata di fiducia che servirà anche con il Celtic. Il Cagliari resta terzultimo e torna a casa con l’amaro in bocca: se non si segna, la salvezza è una chimera. 

TOP&FLOP DI CAGLIARI-INTER 1-2

TOP

KOVACIC 7 | La continuità non è ancora il suo forte ma la classe c’è. Eccome se c’è. Il trequartista croato appaga le indicazioni di Mancini con una prestazione da centrocampista totale, utile sia in costruzione che in ripiegamento. Il gol è la ciliegina sulla torta che potrebbe sbloccare definitivamente il suo estro. Basterà dargli continuità. La panchina può essere una lezione di vita calcistica: chissà che non l’abbia imparata.

M’POKU 7 | Esiste un aggettivo per definire un fenomeno? Sì, uno: imprevedibile. Il talento belga è prima di tutto questo. Che giochi a destra, a sinistra o al centro, il risultato è sempre lo stesso: non si ha mai idea di cosa farà. La salvezza del Cagliari passa dai suoi piedi. 

FLOP 

JUAN JESUS 5 | Se la difesa dell’Inter balla pericolosamente, i demeriti sono principalmente i suoi. Con lui al centro, lo straniero passa quasi sempre. Una serata da dimenticare. Può capitare.

ZOLA 5 | E dire che aveva capito tutto. Nel corso della conferenza stampa di ieri, il tecnico sardo aveva evidenziato i limiti difensivi dell’Inter, affermando che il Cagliari sarebbe stato arrembante e propositivo. In effetti è successo, ma troppo tardi. I rossoblu hanno aggredito gli avversari solo dopo esser passati in svantaggio. Quando si lotta per non retrocedere, coraggio e coerenza sono due elementi imprescindibili. 

LE PAGELLE NUMERICHE DI CAGLIARI-INTER 1-2

Cagliari: Brkic 6,5; Dessena 5, Rossettini 5, Capuano 5, Avelar 5,5; Conti 5, Crisetig 5 (Ceppitelli 5,5), Donsah 5,5; Cossu 5 (Joao Pedro 5), Cop 5 (Longo 7), M’Poku 7. All.: Zola 5.

Inter: Carrizo 6,5; Campagnaro 6, Vidic 5,5, Juan Jesus 5, Santon 6; Guarin 6, Medel 7, Brozovic 6,5 (Hernanes s.v); Kovacic 7 (Kuzmanovic s.v), Podolski 5,5 (Dodò 6), Icardi 7. All.: Mancini 6.

@antoniocasu_

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