Jacopo Bertone
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Stars and Barns: i Top & Flop della settimana Nba

Superati due Gran Premi della Montagna come l'All Star Weekend e la Trade Deadline, l'Nba prosegue spedita verso il traguardo chiamato Playoff

Stars and Barns: i Top & Flop della settimana Nba
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Archiviati i meritati giorni di pausa, l’Nba riapre i battenti con diverse novità portate da quelle ore di assoluto delirio trascorse il giorno della Trade Deadline in cui l’8% dei giocatori ha cambiato maglia, uno spartiacque con la “s” maiuscola di una stagione più che mai incerta che promette di regalare sorprese ad Aprile, Maggio e ovviamente Giugno.

Westbrook

Russell Westbrook, stella degli Oklahoma City Thunder

TOP & FLOP PLAYERS – Dopo aver lasciato a bocca aperta tutto il Madison Square Garden durante l’All Star Game, Russell Westbrook ha mantenuto il piede ben premuto sull’accelleratore e ha inebriato anche nelle partite successive (21+17 assist in 27  minuti la scorsa notte, mamma mia!), galvanizzato forse dalle mosse di mercato della sua squadra che, si sussurra, hanno sancito l’effettivo passaggio di consegna dello scettro della squadra nelle mani dell’ex UCLA, anche perchè KD è alle prese con un fastidiosissimo problema al piede, lo stesso che a inizio stagione l’ha confinato ai box e che lo terrà ferma ancora per 1 o 2 settimane, motivo principale delle brutte prestazioni offerte da Durantula nel recente passato. Dal Kevin mogio a quello felice: Love si sta finalmente esprimendo sui livelli che gli competono, questo perchè si sta adattando piano piano al ruolo di ultra-super-mega-gregario di lusso in grado di punire con il tiro da 3 sugli scarichi e conquistare tonnellate di rimbalzi, un cambiamento inevitabile in una squadra dagli equilibri così particolari dove al comando ci sono chiaramente Irving e James, anche lui in un momento di forma clamorosa. Infine un pensiero per Chris Bosh, alle prese con un problema ai polmoni che potrebbe arrecare danni non solo e non tanto alla sua carriera, ma alla sua vita: good luck CB. 

TOP & FLOP TEAMS – Come anticipato poc’anzi, gli Oklahoma City Thunder hanno apportato più di un cambiamento alla propria squadra, una mossa che in contemporanea all’indebolimento di Phoenix e alle difficoltà di New Orleans la rende la maggiore candidata a conquistare l’ambito 8° posto a Ovest, cosa che li renderebbe la mina vagante del tabellone e metterebbe paura perfino ai Golden State Warriors dei miracoli. Sono invece sicuri della propria partecipazione ai playoffs i Cleveland Cavaliers, la compagine di Blatt (le cui azioni sono in forte ascesa) sta acquisendo grande sicurezza in sè stessa e sta (ri)trovando i suoi campioni, condicio sine qua non alla conquista della tanto agognata argenteria nel medio-breve periodo. I Cavs hanno recentemente inflitto una memorabile scoppola agli Washington Wizards, piombati in un momento assai negativo che ha fatto rispuntare i dubbi sullo staff tecnico, sul carattere di Wall e sulla carta d’identità di Pierce: è normale in una stagione fatta di 82 partite, ma urge una ripresa. Infine i Knicks, semplicemente imbarazzanti, orfani di Carmelo Anthony per il resto della stagione e crivellati di polemiche dalla stampa locale dotata di parecchie penne dal grilletto facile che non hanno fatto passare inosservati gli upgrade che Shumpert e Smith hanno fatto da quando hanno abbandonato la grande Mela: medita caro Phil, medita…

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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