Orazio Rotunno
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Atp Rio, samba a metà: Errani trionfa, Fognini si accontenta

Fabio perde la finale ma finalmente torna a sorridere: impresa con Nadal e top 20 vicina, il 2015 è cominciato sotto i migliori auspici. Forse

Atp Rio, samba a metà: Errani trionfa, Fognini si accontenta
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Rio de Janeiro restituisce al tennis italiano i suoi due migliori atleti, da tempo scomparsi dai radar: Fabio Fognini e Sara Errani. per entrambi un 2014 pessimo, dopo un 2013 che li aveva terribilmente avvicinati a zone altissime della classifica, Fognini con un best ranking da n.12 e Sara con un incredibile n.5. Oggi, rispettivamente n.23 e n.15, hanno perso non solo posti nel ranking, ma soprattutto lo smalto dei tempi migliori. Il 2015 pare finalmente aver ridato il sorriso al ligure, trionfatore in doppio agli Australian Open e a Sara Errani, che torna a vincere un torneo dopo Acapulco nel 2013.

Fabio Fognini, prossimo 28enne, era già balzato alle cronache prima di raggiungere la splendida finale in quel di Rio. Frutto dell’incredibile vittoria su Nadal in tre set e con l’ultimo punto conquistato che già si candida per diventare il punto dell’anno. Solo un assaggio di ciò che il ligure avrebbe potuto o potrebbe ancora fare in carriera, dotato di un talento straordinario, tra i migliori 10 al mondo su terra rossa ma con una testa, parte fondamentale del tennis quanto il braccio, che spesso non lo accompagna. Un po’ come accaduto nella finale con Ferrer, il Nadal terrestre: un netto 6-2, 6-3 in favore dell ex n.3 al mondo, ma una partita che sembrava persa in partenza dal n.1 azzurro. Solito passo andante, atteggiamento baldanzoso, velocità eccessiva tra un servizio e l’altro e imprecazioni che volavano già al secondo game: tutte cose che contro il miglior esempio di professionalità ed applicazione degli ultimi 15 anni non ti puoi permettere. Uno che, in quanto a talento, avrebbe tanto da invidiare al nostro Fabio, ma che col durissimo lavoro a 34 anni corre e vince ancora come un matto tanto da consolidare una presenza nella top ten che perdura da anni. Fognini con questa finale si riavvicina comunque alla top 20, obiettivo minimo per uno come lui, ma soprattutto trova fiducia per un 2015 che deve essere quello della rinascita.

Rinascita che è cominciata a tutti gli effetti per Sara Errani, che arrivava al Wta di Rio con l’onere della testa di serie n.1, non facile da gestire psicologicamente. Un tabellone non impossibile, ma la bolognese in questo anno e mezzo aveva perso un po’ contro chiunque, con la sola finale raggiunta a Roma nel 2014 come risultato degno di nota nell’ultimo periodo, in singolare. 7-6, 6-1 il risultato maturati in quasi due ore contro Anna Schmiedlova, ma già il primo set poteva chiudersi agevolmente quando Sara non sfruttava l’opportunità di andare sul 5-2. Nonostante la passione dell’azzurra di complicarsi la vita, riesce a portare a casa il torneo n.8 in carriera, che la riavvicina alle zone nobili del ranking Wta.

Il tennis azzurro riparte dai suoi due leader. Era anche ora.

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