Roberto Cusimano
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Serie B, 27^ giornata: l’Avellino continua a stupire, bene anche il Pescara

Gli irpini centrano il quarto successo di fila grazie a Trotta, il Pescara (in 10) conquista tre punti fondamentali

Serie B, 27^ giornata: l’Avellino continua a stupire, bene anche il Pescara
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La ventisettesima giornata di Serie B si è chiusa con due avvincenti sfide che sono state decise negli ultimi minuti di gioco. Al “Picchi” di Livorno i padroni di casa sono stati battuti dall’Avellino grazie ad una rete di Trotta al minuto numero 84; la sfida Pescara – Catania invece è stata decisa da Sansovini al 93‘ nonostante gli abruzzesi abbiano giocato tutta la ripresa in inferiorità numerica.

Alle 12:30 ha inaugurato l’inedita domenica cadetta la gara tra Livorno e Avellino, c’era tanta attesa perché ad affrontarsi c’erano due squadre che navigano ormai da diverse settimane ai piani alti della classifica. Favoriti i padroni di casa ma attenzione ai lupi che provenivano da tre vittorie consecutive con cinque reti fatte e nessuna subita. Il primo tempo non ha regalato grandi emozioni, i toscani mantengono meglio il campo ma non hanno costruito nitide palle gol, ancor più sterili gli attacchi degli ospiti. Nella ripresa invece c’è un’inversione di tendenza con l’Avellino che tiene meglio il campo e si mostra più propositivo, il Livorno invece non sembra aver la forza di passare in vantaggio. Quando ormai la gara sembrava destinata a chiudersi sullo 0-0 ci pensa Trotta a pochi minuti dal termine a regalare l’ennesima vittoria alla quadra di Rastelli che conquista così il terzo posto solitario in classifica scavalcando proprio il Livorno.

Pescara Calcio v AS Varese - Serie B

Sansovini, decisivo contro il Catania con un gol al 93′

La partita che invece ha chiuso la giornata di Serie B è stata Pescara – Catania, iniziata alle ore 15 in contemporanea con le altre di Serie A. E in effetti, almeno ad inizio anno, queste due squadre sembravano tra le più accreditate a poter subito salire nella massima serie salvo per ora ritrovarsi a lottare per non retrocedere o fare i conti con i punti mancanti per entrare nella zona play-off. Da segnalare inoltre la particolarità di questa gara, una sorta di “record” negativo che accomuna le due formazioni: il Pescara è la squadra che ha fatto meno punti in casa quest’anno (14 punti), d’altra parte c’è il Catania che è l’unica squadra ad avere il peggior rendimento esterno (2 punti) e non aver mai ottenuto vittorie lontano dal “Massimino”. Si affrontano due tra i più prolifici attacchi del campionato quindi era lecito aspettarsi parecchi gol ma in realtà così non è poiché le emozioni sono davvero poche e l’avvenimento più eclatante del primo tempo è l’espulsione di Pasquato, precedentemente ammonito per un fallo su Mazzotta e successivamente espulso per le reiterate proteste nei confronti dell’arbitro Pairetto. Con tutto un tempo da giocare e l’uomo in più ci si aspettava un Catania arrembante che cercasse a tutti i costi la vittoria nella seconda parte di gara ed invece bisogna di nuovo ricredersi, perché così com’era successo nel primo tempo sono i padroni di casa a rendersi costantemente più pericolosi con i vari Melchiorri, Bjarnason, Memushaj e Politano. Ma è nei minuti di recupero che succede l’impensabile: al 92′ Martinho ha nei piedi la palla dell’ormai insperata (e nemmeno tanto meritata) vittoria che avrebbe dato agli etnei tre punti d’oro, incredibilmente calcia il pallone alle stelle. L’azione seguente Sansovini, in una delle ultime sortite offensive dei biancocelesti, calcia un bolide dal limite dell’aria che trafigge l’incolpevole Gillet e regala la vittoria al Pescara di Baroni. I ragazzi di Marcolin subiscono la decima sconfitta esterna in campionato e rimangono al penultimo posto in classifica.

Roberto Cusimano

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