Marco Tringali
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Crack Parma, scongiurato il forfait della gara contro l’Udinese

Trovato un avanzo di cassa che coprirà i debiti con i fornitori, ma è fortemente a rischio il prosieguo della stagione dei ducali. Ancora minacce per Ghirardi

Crack Parma, scongiurato il forfait della gara contro l’Udinese
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Tra bonifici-fantasma, ufficiali giudiziari e improbabili salvatori della patria, il valzer di notizie inerenti la querelle del crack finanziario del Parma continua a scrivere nuovi capitoli. La notizia di un “improbabile” rischio-forfait per la gara contro l’Udinese, poi parzialmente smentita dalla Lega, ha gettato ancora di più nel panico i sostenitori gialloblu. Si profila un finale di stagione alquanto movimentato per la gloriosa società ducale che ha scritto pagine di storia del calcio italiano sotto l’egida di Calisto Tanzi, ma che adesso potrebbe naufragare nel mare vorticoso di un fallimento annunciato che cancellerebbe anni di onorata militanza calcistica. L’allarme sarebbe scattato ieri sera, quando la stessa società avrebbe avvisato la Lega circa le insolvenze della proprietà con gli steward e la società di fornitura di energia elettrica. Per questa ragione la gara con l’Udinese sarebbe stata gravemente a rischio. Ma a quanto pare in mattinata, complice un “avanzo di cassa” reperito nelle ultime ore dalla dirigenza emiliana, si sono dissolte le voci circa l’annullamento della gara di domenica prossima. Ma le risorse delle casse della società parmigiana sono ormai ridotte all’osso, e già dalla prossima gara interna contro l’Atalanta il timore di una perenne insolvenza potrebbe mettere a dura prova il prosieguo dell’attività agonistica dei gialloblu e la regolarità stessa del massimo campionato di calcio.

Tommaso Ghiradi ex presidente del Parma, rilevo la società  nel 2006.

Tommaso Ghiradi ex presidente del Parma, rilevo la società nel 2006

Intanto nella villa di Carpendolo dell’ex patron del Parma, Tommaso Ghiradi, sono state rinvenute scritte minatorie sulle quali indagano gli organi preposti al fine di identificarne gli autori. Questo è l’ultimo di una serie di episodi inquietanti e di minacce esplicite che si sono concretizzate anche in intimidazioni telefoniche nei confronti di Ghirardi. E come se non bastasse, nella serata di ieri è giunta anche notizia del ricovero, il secondo nel giro di 15 giorni, del direttore generale del Parma, Leonardi, colpito ancora una volta da malore dovuto, a quanto pare, da ipertensione e stress.

I giocatori continuano a dare fiducia alla società evitando di intraprendere le dovute azioni legali per la costituzione in mora e la conseguente istanza di fallimento, ritenendo opportuno dare alla nuova proprietà insediatasi il giusto lasso di tempo per ovviare alla disastrosa situazione debitoria del club ducale. L’allenatore Donadoni, al termine dell’ultima sessione di allenamento, si è espresso chiaramente in tal senso: “La squadra ha deciso di dare qualche giorno di fiducia a una nuova proprietà che si è appena insediata. Speriamo che possa bastare perché si concretizzino le promesse fatte”.

Ai posteri l’ardua sentenza di una vicenda che, ne siamo certi, scriverà ancora nuovi capitoli, in attesa di un auspicato lieto fine.

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