Jacopo Bertone
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Tavecchio e Lotito, aria di crisi: la marionetta si ribella al puparo?

La bufera che sta investendo il presidente della Lazio potrebbe aver incrinato il rapporto che attualmente sta alla base del calcio italiano, come testimoniano le ultime mosse di Tavecchio

Tavecchio e Lotito, aria di crisi: la marionetta si ribella al puparo?
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Dopo l’incontro a Palazzo Chigi tra Carlo Tavecchio, Graziano Delrio (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport) e Giovanni Malagò (presidente del CONI) è emersa la prima vera risposta istituzionale, dichiarazioni di facciata a parte, al “pasticcetto” mediatico in cui è incappato Claudio Lotito, logorroico e vulcanico presidente della Lazio: la responsabilità delle riforme del mondo del calcio passa al Presidente Federale. In molti potrebbero replicare alla notizia con il più classico dei “e allora?”, proviamo a mettere ordine nella questione e a illustrare le cause, i fatti e le possibili conseguenze di questa enorme bufera.

Pino Iodice, l'uomo che ha dato vita a questa infinita polemica

Pino Iodice, l’uomo che ha dato vita a questa infinita polemica

L’ANALISI – Tutto parte ovviamente con la figura di Pino Iodice, direttore generale dell’Ischia, possessore di una serie di nastri contenenti conversazioni registrate ILLEGALMENTE (non dimentichiamolo, please) con Lotito, nelle quali quest’ultimo non lesina commenti offensivi e censurabili nei confronti delle cosiddette “piccole”, oltre che di dirigenti e rappresentanti di società più importanti di quelle appena citate: essendo “l’imputato” il responsabile delle fantomatiche riforme che dovrebbero riportare nell’Iperuranio l’intero sistema calcistico italiano, la polemica ha assunto nel giro di poche ore dimensioni gargantuesche, scatenando gli immancabili social network, gli addetti ai lavori e anche gente che non avrebbe avuto un granché da dire ma l’ha detto comunque, tutti unilateralmente schierati nel partito del “Lotito vattene”.

Si aspettava con ansia la risposta di Tavecchio, unanimemente riconosciuto come un uomo fantoccio appositamente posto in cima alla catena di comando per eseguire pedissequamente i dettami dell’onnipresente Claudione, la quale è arrivata ed è stata alquanto sorprendente dal momento che tutti quanti si prefiguravano una goffa e telefonata difesa del puparo da parte della sua marionetta, invece no. L’inventore di Opti Poba si è dissociato dal suo più grande elettore relegandolo al semplice ruolo di membro del Consiglio Federale e di conseguenza ponendolo dalla parte opposta della barricata, quella che si opporrà alle riforme invece di promuoverle. A pochi giorni dalla “fondamentale” reunion di Albano e Romina, l’accoppiata apparentemente inscindibile del mondo del pallone si allontana dando vita a una lunga serie di possibili scenari: il copione prevederebbe un’epica battaglia con Tavecchio, Delrio e Malagò da una parte e Lotito e i suoi sgherri dall’altra, con Iodice, novello Efialte, a osservare la disputa da lontano in attesa di fare la propria mossa, ma c’è chi etichetta l’intera questione come una semplice schermaglia che non ha scalfito minimamente il dinamico duo. Ci vorrà del tempo, bisognerà leggere parecchie righe di politichese e sorbirsi diverse dichiarazioni di circostanza, ma la verità verrà a galla e quando lo farà tutti quanti scopriremo se alla fine della recita ci sarà un lieto fine o un terribile dramma.

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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One Response to Tavecchio e Lotito, aria di crisi: la marionetta si ribella al puparo?

  1. sandro 18 febbraio 2015 at 17:11

    Tavecchio contro Lotito. Ma dai, a chi andate a raccontarlo! E Malagó? Non fanno tutti parte della Dx romana, quella che abbiamo apprezzato nelle indagini della guardia di finanza a Roma? Aspettano tutti l’assegnazione delle olimpiadi a Roma, per mettere le mani su una vagonata di soldi…, e noi cogl***ni a pagare come sempre. Non sono nemmeno capaci di organizzare una finale di coppa italia: hanno bisogno della mafia che dia il benestare per dare l’ok all’inizio della partita… Queste sono le persone… serie del calcio italiano. Certo il Carpi non é la Salernitana. Vuoi mettere Salerno in serie A al posto del Carpi? Ma il Carpi non é di Lotito…..

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