Antonio Casu
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Cagliari, Giulini ha avuto ragione: Zola ha una media da salvezza

1,1 punti a partita contro l'1,04 di Chievo, Empoli e Verona e l'1 dell'Atalanta. Da quando il tecnico sardo siede sulla panchina dei rossoblu, la squadra è ancora terzultima, ma ha cambiato marcia

Cagliari, Giulini ha avuto ragione: Zola ha una media da salvezza
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Per essere un esordiente su una panchina di A, non se la sta cavando male. Gianfranco Zola ha portato una boccata d’ottimismo al Cagliari, sconvolto dall’imperfetta tempesta Zeman. I numeri gli danno ragione: se il campionato fosse iniziato dopo la sedicesima giornata, turno dell’esordio del tecnico di Oliena, il Cagliari sarebbe salvo. Le statistiche lasciano spesso il tempo che trovano, è vero, ma offrono delle indicazioni utili per spiegare il cambio di passo dei sardi, ora lanciati nella corsa per non retrocedere.

Godfred Donsah, protagonista della rinascita del Cagliari

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PER UN PUGNO DI PUNTI – I numeri, illustrati nella loro freddezza, tracciano un solco tra Zola e Zeman. Il sardo ha la meglio su quasi tutti i piani. Prima di tutto i punti raccolti. Magic Box ha conquistato otto punti (figli di due successi, due pareggi e tre sconfitte) in sette giornate, mentre il boemo ne aveva portati a casa undici in quindici incontri. La media di Zola è di 1,1 punti a partita, quella di Zeman 0,7. Il Cagliari post zemaniano ha fatto meglio di tutte le rivali nella lotta salvezza: Chievo, Empoli e Verona, attualmente appaiate in classifica, hanno una media di 1,04 punti a partita, mentre l’Atalanta, quartultima, ha raccolto un punto ad incontro. Differenze sottili, quasi impercettibili, ma il discorso cambia se non si considera la disfatta di Palermo (Zola fu accolto in Serie A da un fragoroso 5-0), sulla quale il tecnico ha avuto ben poche responsabilità (aveva preso in mano la squadra da pochi giorni). Senza quella sconfitta, la media punti sale a 1,3. Mica male per un esordiente. 

IL PROBLEMA È LA DIFESAAnche il raffronto dei gol fatti e subiti porta elementi in favore di Zola. Il tanto bistrattato attacco (in ogni caso non privo di responsabilità) ha messo a segno nove reti, subendone quattordici (pesa, ancora una volta, la cinquina di Palermo). La media gol fatti è di 1,2 (superiore ai numeri raccolti da Atalanta, Verona, Chievo ed Empoli), mentre quella dei subiti è di 2 (1,5 se si esclude Palermo). Il secondo fattore è il più preoccupante: solo il Verona di Mandorlini ha fatto peggio (media di 1,8 gol subiti a partita, molto vicina all’1,9 dello Zeman di Cagliari). La considerazione che ne se può trarre è la seguente: il Cagliari di Zola non segna molto ma ha una media sufficiente per salvarsi (l’1,9 di Zeman è inavvicinabile), mentre continua ad incassare troppi gol. Se vorrà abbandonare il terzultimo posto, Magic Box dovrà lavorare principalmente su quest’aspetto, ma il bilancio provvisorio, dopo sette partite, è più che positivo. Giulini, fin qui, ha avuto ragione. Inutile domandarsi se Zeman avrebbe fatto meglio con la rosa rinnovata dopo gennaio: il Cagliari è questo, prendere o lasciare. E può salvarsi. Eccome se può salvarsi.

@antoniocasu_

 

 

 

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9 Responses to Cagliari, Giulini ha avuto ragione: Zola ha una media da salvezza

  1. Domenico 17 febbraio 2015 at 20:12

    Non dite assurdita’. Per dire se Zola ha fatto meglio di Zeman aspettiamo le prossime tre partite e vedremo. Fino ad oggi ha soltanto tre punti di vantaggio nelle stesse partite e col Torino deve dire grazie al portiere. In ogni caso terz’ultimo era e terzultimo e’ ma quale media salvezza. Giulini ha perso una grande opportunità avere un allenatore da futuro. Buona fortuna

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  2. TheIndipendent 17 febbraio 2015 at 21:42

    Condivido e sottoscrivo quanto detto da Domenico. E in più aggiungo come le sconfitte viste con Zeman erano tanto immeritate quanto i pareggi e le 2 vittorie viste con Zola sono tirati per i capelli nonostante gli acquisti di gennaio

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  3. Antonio Casu 18 febbraio 2015 at 11:30

    Risponde l’autore del pezzo. Preparare quest’articolo è stato un atto d’onestà intellettuale, specie se si considera la mia stima per Zeman (più volte espressa) e le mie perplessità iniziali su Zola. Fin qui mi ha smentito. Il Cagliari non gioca bene, ma combatte con lo spirito di una squadra che vuole salvarsi. Con Zeman (avesse avuto una rosa “zemaniana” probabilmente si farebbero altre considerazioni) c’erano troppe disattenzioni ed eccessiva leggerezza, elementi deleteri in una lotta come quella per non retrocedere. Al momento il cambio si è rivelato vincente. SI parla di 7 partite, non 15, ma sono sufficienti per fare un primo bilancio. Elaborerò nuovi dati tra otto partite, in modo da avere un confronto pieno con Zeman. Ringraziandovi per i commenti espressi, vi invito a continuare a seguirci. Antonio Casu

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  4. francesco 18 febbraio 2015 at 15:02

    Ha torto marcio!!!Zeman giocava senza portiere(ogni tiro nello specchio era un goal,lui voleva anania ma il signor giulini lo mando’ via dal ritiro e tutti sappiamo quanto anania contribui’ alla promozione del Pescara in serie A) e gli ultimi due mesi senza Sau…Infine le sconfitte di Zeman(tranne Roma,Lazio,Fiorentina e Chievo)tutte immeritate con goal su goal divorati…oggi veder giocare il Cagliari e’ di una noia mortale…cmq contenti voi…

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  5. Guido Malcangi 18 febbraio 2015 at 17:20

    Gentile Sig. Casu,

    ma suvvia! Mi sembra che lei si stia arrampicando sugli specchi pur di conferire una parvenza di ragionevolezza a questo brutto cambio in corsa Zeman/Zola. Da una parte asserisce giulivamente che Giulini “ha avuto ragione”, come da titolo. Dall’altra pur di dimostrare che ha fatto bene sottrae ai conteggi le 5 sberle di Palermo, che sarebbero da non contare in quanto Zola era appena subentrato, poverino. Ma il cambio in corsa l’ha stabilito Giulini e quindi non vedo perché si debba evitare di considerarle nel computo degli errori suoi per meglio esibire le sue presunte “ragioni”. Inoltre la considerazione sul sontuoso mercato invernale, che a Zeman é stato negato, non é seria. In questa maniera si può veramente dire tutto e il contrario di tutto. Però se vogliamo valutare l’operato del presidente per stabilire se ha “avuto ragione” o meno, dobbiamo anche domandarci molte altre cose, ad esempio perché ha imposto due portierini inesperti a Zeman, negandogli quello esperto e svincolato che ha chiesto lui, Anania. Chiaro che adesso con Brkic si vede la differenza ma logica vorrebbe che gli errori dei portierini siano una responsabilità negativa da imputare a Giulini e non qualcosa di positivo o negativo da attribuire al lavoro di Zeman o Zola. E poi i paragoni vanno fatti a parità di organico, non tirando per i capelli le cifre e isolando dei dati a conforto di una tesi preconfezionata. Ma comunque anche senza considerare che il Cagliari di Zola dispone di un organico molto più competitivo, il gioco ha subito un’evidente involuzione come lei stesso finisce con l’ammettere – e aggiungo io, così non si va da nessuna parte. Non si affanni troppo, sig. Casu, l’evidenza é sotto gli occhi di tutti: il sig. Giulini ha combinato un gran pasticcio e sarei anche d’accordo a lasciarlo fare visto che il presidente é lui, ma mi disturba che si tenti di spacciarlo per un buon lavoro. No, proprio non “ha avuto ragione”.

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  6. RICCARDO INCERTI 19 febbraio 2015 at 15:22

    sono d accordo a pieno con il sig. guido malcangi, aggiugo solo che sarebbe quanto meno

    corretto aspettare qualche partita prima di fare confronti del tutti inutili e insensati con il maestro ZEMAN

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  7. Richelmo 24 febbraio 2015 at 10:47

    Sono pienamente d’accordo con Domenico , purtroppo a fine anno si ritroveranno in B,per non avere avuto un pochino di pazienza .

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  8. Cesare 24 febbraio 2015 at 13:50

    Dopo la partita del cagliari con l’Inter credo che il “bonus” di Zola si sia abbondantemente esaurito. I giocatori appaiono spaesati e demoralizzati. Non si entra in campo “cattivi”. I limiti dei giocatori sono ormai evidenti e aver scaricato Zeman scaricando su di lui tutte le colpe è stato un errore imperdonabile. Anche chi non riteneva Zeman adatto al Cagliari ormai si sta ricredendo sul fatto che quando c’era Zeman era molto ma molto meglio. Almeno si vedeva calcio…

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  9. Andrea 7 marzo 2015 at 22:39

    e adesso come la mettiamo con le medie aritmetiche?eh?

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