Davide Luciani
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Il giocattolo Samp si è rotto

La Sampdoria ha incassato 9 gol nelle ultime quattro partite, sintomo di un equilibrio che pare essersi perso

Il giocattolo Samp si è rotto
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La Sampdoria di Ferrero e Mihajlovic è in forte crisi. Due punti in quattro gare non dicono tutto della situazione che vive il club blucerchiato. Ciò che stupisce maggiormente è l’involuzione a livello di gioco. La squadra scoppiettante di inizio stagione ha lasciato il posto a quella balbettante vista nelle ultime gare.

NUMERI PREOCCUPANTI – La crisi della Sampdoria è evidente nei numeri: 9 gol subiti nel girone di ritorno sottolineano un equilibrio che è sparito. La squadra, che nel girone di andata per sette volte era riuscita a non subire gol, non riesce più a compiere le due fasi come prima. Eder e compagni sono involuti.  La squadra continua a segnare con continuità, ma, il guaio è che subisce più del dovuto. L’attacco dei liguri è rimasto a secco solo in quattro occasioni in questo campionato (Inter, Sassuolo, Lazio e Roma), ma, se prima un gol bastava per andare a punti, ora non più.

Samuel Eto'o, finora non ha dato quanto ci si aspettava con la SAmpdoria

Samuel Eto’o, finora non ha dato quanto ci si aspettava con la Sampdoria

MERCATO TRADITORE – Sul banco degli imputati, alla fine c’è finito Ferrero, colpevole, a detta di molti, di aver smontato un giocattolo che funzionava. Le cessioni di  Gabbiadini e Gastaldello, non sono state assorbite dalla squadra. Penalizzante è stato soprattutto il passaggio dell’attaccante al Napoli. Mihajlovic aveva, infatti, costruito un meccanismo perfetto con un 4-3-3 dove Gabbiadini ed Eder erano le due frecce che attaccavano ai fianchi l’avversario e, in fase di non possesso, tornavano a dare una mano dietro. Senza di lui, il tecnico serbo è stato costretto a cambiare modulo, passando al 4-3-1-2, con l’inserimento di Duncan e l’avanzamento di Soriano. Il nuovo sistema di gioco ha tolto alcune certezze ai giocatori. La Sampdoria ora non utilizza più le fasce, ma attacca solo per vie centrali. Soriano, poi, costretto a sdoppiarsi, non dà più il consueto contributo quando si tratta di difendere. Anche Eder, giocando in posizione più centrale, lascia spesso e volentieri la sua zona di campo incustodita. Di fatto, quindi, i blucerchiati si ritrovano a difendere con due uomini in meno. Aggiungiamoci che Muriel ed Eto’o, giocatori chiamati a fare la differenza non si sono mai visti a causa dei loro problemi fisici, ed ecco che la situazione che si delinea non è delle più rosee.

LA PRESUNZIONE DI MIHAJLOVIC – Il mercato, però, da solo non basta a spiegare l’involuzione della Sampdoria. Le colpe vanno ascritte anche a Mihajlovic, apparso presuntuoso e cervellotico in alcune scelte. L’idea di riproporre contro il Chievo, Wszolek terzino destro, dopo la disastrosa prestazione in Coppa Italia contro l’Inter, è solo l’ultima colpa di un tecnico che pare essersi incartato su sè stesso. Contro la squadra di Maran ha cambiato troppi uomini, affidandosi a gente, come Acquah, Correa e Mesbah, al debutto assoluto con la nuova maglia o, comunque, con pochissimo minutaggio.
Rispetto a un paio di mesi fa, molto sembra cambiato in casa blucerchiati. Ora, all’orizzonte, si preannuncia un derby di fuoco, con situazione invertita rispetto a poco tempo fa. Il Genoa, infatti, sta andando a mille, la squadra di Mihajlovic cammina. Sta all’allenatore ricaricare i giocatori e dar loro quella grinta e quella consapevolezza che, di colpo, sembra smarrita. Ad aiutarlo potrebbero essere proprio Muriel ed Eto’o che, sembrano finalmente pronti per giocare. Dopo il bel cammino fatto nel girone d’andata, sarebbe un peccato buttare tutto alle ortiche, quando si avvicina il momento del raccolto.

Davide Luciani 

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