Jacopo Bertone
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La Fiorentina in Champions League? Ci sta, alla grande

Il successo della Fiorentina contro il Sassuolo consolida la candidatura viola al terzo posto, traguardo tanto inaspettato quanto (al momento) meritato

La Fiorentina in Champions League? Ci sta, alla grande
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La Fiorentina va forte: sprinta veloce in acqua 4 con il Napoli che accusa qualche crampo e la Roma che inizia a preoccuparsi, una rimonta inattesa e molto poco “pop” che premia un collettivo vecchio stampo, il quale ha resistito a un numero infinito di sfighe (termine tecnico), ha incassato la cessione di un fuoriclasse del calibro di Cuadrado e che un giorno si e l’altro pure vede il nome del proprio tecnico affiancato alla grande squadra di turno, non a caso il bel campionato dei viola è finora passato sotto silenzio, ma direi che è il caso di iniziare a dar credito a questi ragazzi.

Vincenzo Montella, allenatore e leader della Fiorentina

Vincenzo Montella, allenatore e leader della Fiorentina

LA CHAMPIONS NEL MIRINO – Perchè la Fiorentina non dovrebbe meritare la Champions League? è una società virtuosa, con tanti campioni (anche se acciaccati) e una tradizione gloriosa, per non parlare dei risultati sportivi che sono semplicemente favolosi al netto delle assenze e del carattere di una società che è bellissima, lo sa e non esita a fartelo pesare. Montella ha compattato il gruppo con quel suo ghigno partenopeo e le sue idee vincenti che prevedono un calcio fatto di tanto coraggio sia in attacco che in difesa, basti guardare Diamanti e Salah, appena scartati dal cellofan e già letali in zona goal oltre che grintosi in fase di ripiegamento. E poi le geometrie di Pizarro, gli attributi di Rodriguez, il talento di Babacar, il non so che di Gomez: ci sono tutti gli ingredienti per centrare l’obiettivo, serve solo non dimenticarsene e un minimo di complicità degli avversari che, nonostante le loro difficoltà, sono lì e non molleranno di un centimetro, cosa che non si dovrà fare nemmeno a Firenze, nota patria di superbi. Serve equilibrio, serve umiltà, serve capire che con risultati come quello contro il Sassuolo o quello (fondamentale psicologicamente parlando) ai danni del Chievo di qualche settimana fa si sta costruendo un sogno, ma allo stesso tempo non bisogna esagerare con il “fai da te” mentale, lasciar lavorare l’ottimo Vincenzo e stare tranquilli perchè il campionato finisce a Maggio e per arrivare davanti serve concentrazione, una bracciata dopo l’altra, con la musichetta di Tony Britten a far da sfondo alla rincorsa viola.

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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