Giuseppe Landi
No Comments

Calcio nella bufera. Lotito: “Carpi e Frosinone mai in A”. Beretta sdrammatizza: “Solo citazioni esemplificative, auguri a loro”

E Tavecchio: "Telefonata da censurare. Le promozioni sono decise dal campo"

Calcio nella bufera. Lotito: “Carpi e Frosinone mai in A”. Beretta sdrammatizza: “Solo citazioni esemplificative, auguri a loro”
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

LA CHIAMATA DI IODICE A LOTITO

20.00 – Maurizio Beretta, presidente della Lega Serie A e Vice Presidente Vicario della FIGC, ha dichiarato: “Lotito ha detto che conto zero? Che volete che sia, io non decido sono soltanto un garante. Ci siamo già spiegati con lui. Ha usato modi discutibili, ma si è inteso con quello che voleva dire nell’ottica di riforme. Carpi e Frosinone? Sono solo citazioni esemplificative, i migliori auguri a loro”.

19.50 – James Pallotta ha chiarito la posizione della Roma tramite un comunicato: “È curioso come nello stesso momento in cui la Premier League annuncia un incremento sostanziale dei diritti tv, un individuo stia provando a prendersi i meriti del recente accordo sui diritti televisivi italiani. In realtà certi passi avanti sono stati fatti grazie un club come il nostro e ad altri che hanno spinto per una nuova visione. Siamo inoltre convinti che molti benefici non si siano realizzati nella Lega per colpa di questo stesso individuo. Congratulazioni alla Premier League per l’accordo raggiunto: è sicuramente meritato. Il mercato globale conferma che questa opportunità esiste anche per noi in Italia. Per arrivarci, però, tutti i Club Italiani devono guardare al futuro e lavorare insieme con trasparenza per riportarci dove meritiamo di essere.
James Pallotta”

16.00 – Ha parlato anche il presidente della Figc, Carlo Tavecchio: “Toni e contenuto della telefonata sono da censurare, così come le modalità con cui è stata realizzata. La Figc è garante della regolarità del campionato, le promozioni sono decise dal campo, ogni altra logica è inaccettabile”.

15.00Maurizio Stirpe, presidente del Frosinone, ai microfoni di Tuttomercatoweb ha dichiarato: “Sono parole che si commentano da sole, alimentano soltanto un senso di disgusto. Rendono però giustizia a quanto avviene nel sistemata calcio, dove si assiste ormai da anni alla sopraffazione del più forte sul più debole. Ho già dato mandato ai miei legali per tutelare il nome del Frosinone”.

14.35 – Arriva il comunicato del Carpi in merito alla questione: “Il Carpi F.C. 1909 S.r.l. ha letto, con INCREDULITÀ E VIVA INDIGNAZIONE, la conversazione divulgata questa mattina dai mezzi di informazione, peraltro supportata da un file audio, apparentemente originale ed autentico, pubblicato sulla homepage del sito ufficiale di uno dei principali quotidiani nazionali.

Ove confermate, le affermazioni del legale rappresentante di un Club di massima serie appaiono, a tacer d’altro, del tutto inopportune, fuori luogo, nonchè offensive della dignità e onorabilità della scrivente società, dei giocatori, dello staff tecnico, dei dirigenti, della storia che questi rappresentano e, soprattutto, della tifoseria che, con serietà, correttezza e lealtà, segue da sempre le sorti della propria squadra. A maggior ragione ove si consideri che colui che avrebbe espresso tali giudizi ricopre anche la carica di Consigliere Federale e membro del Comitato di Presidenza della F.I.G.C..
Altrettanto inquietante, per non dire INACCETTABILE, è che un Presidente di Serie A, Consigliere Federale e componente del Comitato di Presidenza della F.I.G.C. esprima valutazioni di tal genere al cospetto del Presidente della nostra Associazione di categoria, la Lega Nazionale Professionisti Serie B, Andrea Abodi, alla quale è completamente estraneo, in quanto privo di qualsivoglia ruolo al suo interno, per giunta auspicando risultati sportivi ed esiti finali dei Campionati a cui partecipa il Carpi F.C. 1909 S.r.l., a questa avversi, motivati con le assurde argomentazioni che sono sotto gli occhi di tutti.
Forse è anche vero, come si legge sui media oggi e si sente chiaramente nella registrazione audio, che qualcuno non sappia “manco che esiste….il Carpi”. Noi, però, che piaccia o no, ESISTIAMO, e siamo, che piaccia o meno, una società, sì di provincia, ma che ha vinto 4 campionati in 5 stagioni, partendo dai dilettanti e, nell’attuale torneo, a 17 giornate dal termine, si trova solitaria in vetta, avendo maturato 10 punti di vantaggio sulla terza in classifica.
Quindi, MERITIAMO RISPETTO, da parte di tutti, così come noi, per primi, rispettiamo tutti, siano essi avversari, presidenti, dirigenti, tifosi, arbitri e ogni soggetto operante all’interno del movimento sportivo di cui facciamo parte.
PRETENDIAMO, quindi, che tale comportamento venga tenuto anche nei nostri confronti, nei confronti della meravigliosa città che ci onoriamo di rappresentare, della nostra magnifica tifoseria, fatta di giovani supporter e tante donne, nonchè di tutti gli addetti che collaborano con il Club, anche quelli meno conosciuti e visibili che, per pura passione, credono nella nostra mission e nel nostro lavoro. Il Campionato di Serie B è una manifestazione stupenda, che esprime valori unici ed inimitabili, di esempio anche per le altre realtà del panorama calcistico professionistico italiano, nel quale crediamo fermamente perché tale fiducia è stata pienamente meritata nel corso del tempo da chi ci guida.
Il Campionato di serie B, inoltre, è e deve rimanere impermeabile rispetto a BIECHE VALUTAZIONI MERCANTILI E DI MERE OPPORTUNITÀ SPECULATIVE, e, al termine dello stesso, deve essere promosso in Serie A chi avrà maturato la classifica migliore e sopravanzato le altre contendenti, non certo chi è in grado di ottenere più abbonamenti alle televisioni pay per view o conseguire audience maggiori. Ci rifiutiamo anche solo di pensare che siffatte logiche possano trovare spazio all’interno della nostra Associazione.
NON E’ TOLLERABILE essere definiti, noi del Carpi F.C. 1909 S.r.l., al pari di qualsivoglia altra consorella, quali “squadre che non contano un c….”. Il Campionato di Serie B è una manifestazione nella quale lo share, i soldi, i contributi e la mutualità sono sì importanti ma ancora più importanti sono la fiducia, la correttezza e l’onestà che noi proprietari, atleti, tecnici e dirigenti del Carpi F.C. 1909 S.r.l. abbiamo sempre dimostrato di possedere e sapere insegnare a tutti, a partire dai giovani della nostra scuola calcio. Nel perseguimento di questo obiettivo, alla luce dei gravi accadimenti resi pubblici in data di oggi, siamo certi che il Presidente Andrea Abodi, dirigente nel quale sinceramente crediamo ed al quale abbiamo affidato le redini della Lega, ma anche la F.I.G.C. e l’A.I.A. sapranno tutelare le 22 società facenti parte della Lega Nazionale Professionisti Serie B, riservando alle stesse un trattamento assolutamente paritario ed equanime, come hanno sempre fatto sino ad oggi.
Inoltre, nella riconosciuta, piena ed insindacabile autonomia degli organi di giustizia sportiva, riteniamo che i fatti in commento meritino la massima attenzione da parte della Procura Federale per le determinazioni di competenze.
Questo perchè il Campionato di Serie B deve essere preservato da ogni ombra, sospetto o anche semplice considerazione che non sia ispirata all’unico valore che conta nel mondo dello sport: la meritocrazia, in forza della quale vince, le partite ed i campionati, chi ha ottenuto i migliori risultati, si chiami Juventus, Real Madrid, Bayern Monaco o Carpi.
Ci auguriamo che le stesse finalità siano perseguite da ogni componente del nostro movimento, che non può e non deve essere inquinato da comportamenti e rapporti che non hanno nulla a che vedere con i principi fondanti il nostro sport”.

12.50Pino Iodice risponde subito a Lotito, contrattaccandolo. Queste le sue parole ai microfoni di Radio IES: “Non è il solo audio a mia disposizione. Ho altri documenti che attestano come Lotito mi abbia minacciato. Le sue parole sono inaccettabili. Mi spiegate come si possa parlare di Beretta come un presidente che non conta nulla, e di club come Carpi e Frosinone, che visti i pochi introiti per i diritti tv non devono salire in A? Se Beretta, Tavecchio e Abodi hanno un minimo di senso del pudore, dovrebbero rassegnare le dimissioni. Ripeto, ho altre registrazioni, non sono impazzito”.

12.35Claudio Lotito all’ingresso in Lega Calcio si difende dalle accuse: “Non ho minacciato nessuno, ho solo posto il problema. Il sistema rischia di saltare. Rivendico quello che ho detto, sapevo che Iodice avrebbe registrato la chiamata. Andate a vedere il suo curriculum, e guardate di chi stiamo parlando. Le squadre per cui ha lavorato sono tutte fallite, con lui ci vedremo in altre sedi. Ci sono persone che vogliono impadronirsi delle Lega per scopi personali, Beretta di questo non si è preoccupato. Ho solo detto che è inutile far saltare il presidente, perchè conta zero come presidente della Lega, non come persona”.

10.00 – Una nuova bufera attorno al calcio italiano. Pino Iodice, direttore generale dell’Ischia Isolaverde – uno dei club che ha sfiduciato il presidente di Lega Pro, Mario Macalli -, ha chiamato Claudio Lotito lo scorso 28 gennaio. Il numero uno di Lazio e Salernitana, attualmente lavora per restituire a Macalli la maggioranza nell’assemblea che si terrà il 16 febbraio, e si presenta come il ‘capo’ del calcio italiano, che comanda nelle leghe e in Figc. Iodice ha registrato la chiamata per poi passarla a Repubblica: “Sentite, ho registrato tutto – dichiara l’ex Napoli -. Mi ha minacciato, l’Ischia deve sostenere il suo programma, altrimenti non avremo contributi. Rappresento una piccola società, lui è un uomo potente. Ho fatto questo per cautelarmi”.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *