Gianpiero Farina
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Lazio, tre mosse per uscire dalla crisi

Ritrovare bel gioco, spirito battagliero e giocatori fondamentali potrebbe portare i biancocelesti fuori dal tunnel

Lazio, tre mosse per uscire dalla crisi
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Due ko e la Champions che si è allontanata forse definitivamente. E la parola crisi  è tornata a risuonare pericolosamente in casa Lazio. Al di là delle polemiche arbitrali scatenatesi dopo la sfida contro il Genoa con il battibecco tra Lotito e Tavecchio da una parte e Nicchi dall’altra, è necessario capire quali potrebbero essere le mosse che permetterebbero alla squadra biancoceleste di uscire dal tunnel.

IL BEL GIOCO E LO SPIRITO BATTAGLIERO – Praticamente tutti gli osservatori sino a qualche settimane erano d’accordo sul fatto che la Lazio esprimesse un bel gioco, forse il migliore della nostra Serie A. Basta pensare alle partite contro la Sampdoria e Milan e al primo del tempo del derby per avvalorare questa tesi. E a questo si aggiungeva uno spirito e un atteggiamento battagliero che era il vero punto di forza e che dava ai biancocelesti quella spinta e quella voglia di vincere troppe volte mancata nelle passate stagioni. Ma a partire da Cesena-Lazio queste due caratteristiche sembrano essere svanite nel nulla. Certo lunedì scorso i capitolini sono stati fortemente penalizzati dagli episodi, rigore e palo di Mauri in primis. Ma mancavano brillantezza ed idee. E’ necessario ritrovare quella fluidità di manovra, quella spettacolarità e quella fame che avevano fato della Lazio una serie candidata al terzo posto.

Il momento no di Antonio è l'immagine simbolo della crisi della Lazio di Pioli.

Il momento no di Antonio è l’immagine simbolo della crisi della Lazio di Pioli

CANDREVA, FELIPE ANDERSON E KEITA – Il momento no dei biancocelesti corrisponde con il momento no di Antonio Candreva. La sostituzione nelle’intervallo di Lazio-Genoa è l’emblema della situazione. Il gol manca dalla sfida con il Sassuolo e l’assist da quella con L’Empoli. Un giocatore che sembra essere diventato l’ombra di sé stesso: spaesato, spento, nervoso e che s’intestardisce con giocate personali e dribbling. Ritrovare quello che sino a qualche tempo fa era il top player della squadra di Pioli è di vitale importanza. E chissà che il rientro dall’infortunio di Felipe Anderson non aiuti il centrocampista della Nazionale. Il fantasista brasiliano si è fermato proprio nel suo momento migliore ma ora è pronto a tornare ad essere protagonista. E c’è un altro giocatore che l’anno scorso aveva stupito tutti ma che sta deludendo in quella che sarebbe dovuta essere la stagione della consacrazione. Parliamo di Keita. E chissà che in questo momento di difficoltà non si potrebbe pensare alla sua spensieratezza e al suo brio per risollevare le sorti. Candreva, Felipe Anderson e Keita: a loro il compito di rilanciare la Lazio e farle riagguantare il treno per la Champions che ora sembra irrimediabilmente perduto.

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