Davide Terraneo
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Icardi, il silenzio di una marionetta

L'argentino ha svelato che la sua mancata esultanza è stata concordata con l'agente. Una mossa di mercato che supera la volontà del giocatore. O forse no

Icardi, il silenzio di una marionetta
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Genio e sregolatezza. Anzi, forse più sregolatezza che genio. Mauro Icardi, da quando ha vestito la casacca nerazzurra, ha sempre trovato il modo di far parlare di sé. L’argentino attira l’attenzione dei media sia con le sue altalenanti prestazioni in campo sia con le vicende extra calcistiche, di cui è spesso protagonista. Ma per quanto visto finora l’Inter di Mancini non può fare a meno di lui.

L'esultanza di Mauro Icardi dopo il gol alla Sampdoria nella scorsa stagione

L’esultanza di Mauro Icardi dopo il gol alla Sampdoria nella scorsa stagione

IL SILENZIO – Dopo il violento litigio con la curva milanese nella trasferta di Sassuolo, la nuova trovata di Icardi è tanto semplice quanto geniale: il silenzio. Perché è effettivamente molto strano vedere un giocatore come lui, abituato a provocazioni ed esultanze poco contenute, segnare una doppietta e tornare a centrocampo a capo chino, come se non fosse successo niente. Forse il gesto della mano all’orecchio visto a Marassi, con quell’irriverenza tipica del giovane bomber, sarebbe stato inappropriato, ma più da lui. Questo silenzio è un urlo nelle orecchie della dirigenza nerazzurra, un segnale d’allarme che non potrebbe fare più rumore nell’ambiente milanese. E se Icardi volesse andarsene?

IL PROCURATORE – La singolare scelta, come ha dichiarato lo stesso giocatore, è stata presa in accordo con il procuratore. E non è per nulla difficile immaginarne la motivazione, con la trattativa per il rinnovo del contratto che prosegue ormai da mesi. Sebbene Ausilio si sia più volte dichiarato fiducioso sul buon esito del dialogo tra le parti, evitare di fare considerazioni di mercato è impossibile. Il valore di mercato di Icardi è molto alto, e l’interesse del procuratore è sicuramente quello di far cambiare aria al suo assistito, che potrebbe garantirgli un incasso considerevole con la percentuale per la mediazione nella cessione. Un film già visto e rivisto,a pensarci bene.

IL FUTURO – Per l’argentino la scelta migliore non sarebbe certo stata quella di compiere un gesto così forte, soprattutto in un momento così delicato per la squadra di Mancini. E anche se sicuramente la volontà di Maurito è avere al più presto un rinnovo che possa permettergli di guadagnare più soldi, il giocatore non sarebbe mai arrivato al punto di prendere questa decisione senza la pressione del procuratore. Si sta dunque assistendo al solito caso di manipolazione di un giovane talento da parte di un agente, interessato quasi certamente più al suo conto bancario che non allo sviluppo della carriera del suo assistito. E come accade sempre più spesso, il giocatore si trova ad essere come inconsapevole (o quasi) burattino nelle mani di un uomo che non ha poi così tanto a cuore il suo futuro. Il rischio è quello di bruciarsi ascoltando le sirene estere e di perdere serenità e concentrazione, qualità fondamentali per una punta. E Icardi ha dimostrato di possederle fino a questo momento, nonostante tutto. Sembra strano dirlo, ma era meglio vederlo esultare con il suo sorriso un po’ da sbruffone. Il silenzio della marionetta Mauro rimbomba nelle orecchie dei tifosi nerazzurri. Anche più delle urla di Reggio Emilia.

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