Davide Luciani
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Juventus, Morata e Llorente insieme per matare il Cesena

Morata e Llorente vivono momenti contrapposti: il primo è in rampa di lancio, il secondo è in crisi. Contro il Cesena, Allegri vuole risposte da entrambi

Juventus,  Morata e Llorente insieme per matare il Cesena
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Morata e Llorente giocheranno con il Cesena per la prima volta insieme

Morata e Llorente giocheranno con il Cesena per la prima volta insieme

Domenica contro il Cesena, per la prima volta Allegri punterà sulla coppia tutta spagnola Morata-Llorente. La squalifica di Tevez e l’infortunio di Matri lanciano la coppia di amici-rivali.

SENZA TEVEZ – Sarà la terza volta in cui Allegri non disporrà di Tevez, proprio contro il Cesena, all’andata. I bianconeri si imposero 3-0 e, in avanti, fu schierata la coppia Giovinco-Llorente. In coppa Italia, contro Verona (6-1) e Parma (1-0), furono schierati, rispettivamente, le coppie Giovinco-Morata e il tridente Coman-Llorente-Pepe.
Vanno poi considerate anche le due gare in cui Tevez partì dalla panchina: contro l’ Empoli (2-0), Allegri schierò Giovinco e Morata, a Firenze, (0-0), Llorente-Coman.
Da notare che, in campionato, unico caso, non nessuno dei due partì titolare, ma, ad affiancare Tevez, ci fu Coman.

MOMENTI CONTRAPPOSTI – Morata pare definitivamente aver superato il connazionale nelle gerarchie di Allegri. Del resto i numeri sono tutti a favore dell’ex Real Madrid: 5 reti in 691 minuti, con sole cinque gare da titolare disputate, contro le 4 in 16 dal primo minuto (per complessivi 1195) di Llorente.  Il Re Leone non segna da dicembre (gol al Cagliari), il suo connazionale, nelle ultime sei, tra serie A e Coppa Italia, ha segnato tre gol. Llorente gioca per la squadra, ma non riesce a centrare la porta, Morata pare avere l’argentino vivo addosso: ogni sua accelerazione, è un potenziale pericolo per gli avversari. Allegri spera che contro il Cesena, Llorente ritrovi la strada del gol per permettergli di riguadagnare un pizzico di fiducia.   La scelta, però, sembra ormai fatta: da qui a fine stagione dovrebbe essere Morata il partner di Tevez.

LE ALTRE COPPIE DI CONNAZIONALI – Prima di Morata-Llorente, la Juventus ha avuto altre tre coppie di attaccanti connazionali che hanno giocato insieme. La più prolifica, e vincente, fu quella formata dai danesi Hansen e Praest. Insieme dal 1949 al 1954, vinsero due scudetti (1949/50 e 1951/52). La coppia nordica trascinò anche la Danimarca al bronzo ottenuto ai giochi  olimpici di Londra nel 1948.
Dopo il duo danese, fu la volta della coppia “atipica” Combin-Sivori. Il primo, naturalizzato francese, il secondo italiano, giocarono insieme una sola stagione (1964/65), vincendo una Coppa Italia. Dopo quella stagione, entrambi lasciarono la maglia bianconera. El Cabezòn sbarcò a Napoli, La foudre al Varese.
Infine, la coppia meno “nobile” fu quella uruguayana, composta da Fonseca e Zalayeta. Quest’ultima fu una coppia “comprimaria” che, chiusa dalla ben più nobile Del Piero-Inzaghi, si fece notare in Coppa Italia (doppietta per entrambi nei ritorni dei sedicesimi di Coppa Italia contro il Ravenna). Insieme vinsero uno scudetto e un supercoppa italiana, da comprimari.

ESPERIMENTO PER IL FUTURO – E’ chiaro che Allegri vuole testare la coppia Morata-Llorente, anche in vista dei futuri impegni. Con Matri sulla strada del recupero e che il tecnico conosce comunque bene, c’è da valutare come il duo iberico riuscirà a integrarsi. Soprattutto, bisognerà valutare bene le condizioni psicofisiche di Llorente. La Juventus ha bisogno che tutti i suoi effettivi siano al meglio per puntare al massimo.  Llorente ha una grossa chanche per riguadagnare stima e fiducia, Morata vuole dimostrare di aver raggiunto finalmente il top della condizione.
Se la coppia delle Furie Rosse dimostrasse  poter convivere, ad Allegri si aprirebbero anche altri possibili esperimenti tattici (come, ad esempio un 4-3-3 con i due spagnoli e Tevez contemporaneamente in campo) per far fare un altro passo alla Juventus, tra i top club europei.

Davide Luciani

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