Davide Terraneo
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Giovani e coraggio: il segreto dell’Empoli di Sarri

La formazione toscana sta incantando tutti con una delle rose più baby del campionato e uno stile di gioco portato ad aggredire l'avversario. Un esempio da seguire

Giovani e coraggio: il segreto dell’Empoli di Sarri
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Non lasciatevi ingannare dalla classifica, che comunque non è certo negativa. L’ Empoli di Sarri è una delle più belle realtà del nostro campionato. Il quindicesimo posto, con 5 punti di vantaggio sul Chievo terzultimo, non rende giustizia al club toscano, vera rivelazione di quest’annata di Serie A. Il progetto degli azzurri merita un’analisi approfondita, alla luce di risultati che, a pensarci bene, non sono sorprendenti, per una squadra che ha una filosofia che nel calcio funziona. Anche se inspiegabilmente è poco applicata.

GIOVANI – Al centro dell’esaltante porzione di stagione dell’Empoli esiste un vivaio di tutto rispetto, che da anni sforna giovani di altissimo livello e si toglie grosse soddisfazioni nei campionati giovanili. La formazione toscana ha un’età media di 25,9 anni, una delle più basse del campionato, e può vantare nel suo 11 titolare il giusto mix di freschezza ed esperienza. Se in difesa giocatori come Rugani e Hysaj (40 anni in due) hanno saputo fare reparto, il tandem d’attacco Maccarone-Tavano, entrambi classe ’79, si è rivelato all’altezza della massima serie, oltre ad essere un riferimento importante per Pucciarelli e Mchedlidze, rispettivamente di 23 e 24 anni. L’unica operazione di mercato rilevante in questa sessione è stata il ritorno del figliol prodigo Saponara, che all’età di 23 anni è tornato a vestire la casacca azzurra, segnando due reti nelle sue prime tre presenze. Un progetto giovani che non ha paragoni all’interno del panorama del nostro campionato, soprattutto se si considera che la squadra è una neo promossa, e quindi dovrebbe pensare alla salvezza prima ancora di costruire una rosa per il futuro. O almeno così avrebbero ragionato molte società, procrastinando il momento adatto per allevare baby fenomeni accontentandosi di prestiti o ricicli delle big.

La formazione tipo dell'Empoli di Maurizio Sarri

La formazione tipo dell’Empoli di Maurizio Sarri

CORAGGIO – E invece Maurizio Sarri, 55 anni e tanta gavetta da allenatore prima del suo debutto in Serie A, ha scelto di tenersi stretti tutti i suoi gioiellini, e rivoluzionare il modo di giocare delle piccole. Il 4-4-2 a rombo permette alla squadra di assumere un aspetto molto compatto e di fare densità al centro, costringendo gli avversari a cercare di sfondare per le vie laterali, dove si trovano spesso chiusi da un raddoppio di marcatura. La sfrontatezza con cui l’Empoli arriva a pressare nella trequarti offensiva è una peculiarità degli azzurri che non si rintraccia in nessun’altra formazione dei bassi fondi, così come l’impostazione del gioco, che punta a giocare palla a terra, contro chiunque si giochi. Che l’avversaria sia la Roma o il Parma non ha importanza: l’azione viene costruita con precisi passaggi di un centrocampo molto tecnico, in grado di evitare i lanci lunghi che caratterizzano buona parte delle squadre della side b. La capacità di Verdi e Valdifiori di inserirsi tra le linee permette di creare superiorità in contropiede e far partire azioni rapide, la presenza di due punte consente alla difesa maggior respiro, tenendo sotto costante pressione la retroguardia avversaria. Dimenticate i mediani tozzi con lo scopo di distruggere le caviglie degli avversari: con l’Empoli di Sarri davanti alla difesa c’è qualità, invenzione, fantasia.

IL PUNTO DEBOLE – L’unica pecca che si può trovare ad una squadra così ben costruita è la mancanza di esperienza nel reparto difensivo. Un difetto che viene pagato a caro prezzo soprattutto quando i toscani vanno in vantaggio contro una big. Ricordate i pareggi contro Milan e Napoli? 2-0 per l’Empoli dopo un primo tempo perfetto e un gioco straordinario, ma quando subentra la “paura di vincere” e la voglia di riscatto di giocatori più esperti gli azzurri tremano ancora troppo. Il geniaccio di Sarri troverà una soluzione anche a questo, dopo aver scoperto come trasformare ogni calcio piazzato in un incubo per gli avversari. Prestate attenzione a questo Empoli, perché quando in una squadra coesistono passione, un progetto valido e un allenatore capace i risultati non tardano ad arrivare. E la banda Sarri potrebbe diventare un cliente davvero scomodo.

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