Antonio Fioretto
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Allarme Serie A, statistiche impietose: troppi stranieri e pochi giovani

L'analisi del momento del calcio italiano è impietosa: i numeri ci danno torto, da tutte le parti. La Serie A rischia di retrocedere ancora rispetto ai migliori campionati europei

Allarme Serie A, statistiche impietose: troppi stranieri e pochi giovani
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Serie A, tra vecchi e stranieri

Toni, Torres, Di Natale e Klose: l’emblema della nostra Serie A

Quattro e undici. Due semplici numeri? No, molto di più. Rappresentano una situazione paradossale, assolutamente imprevedibile fino a qualche anno fa. Rappresentano una realtà (insolita), ma anche una speranza a cui appigliarsi. Quattro e undici sono l’emblema del momento del calcio italiano. Il Ranking Uefa, la classifica europea dei club calcistici, dice quattro; il Ranking Fifa, la classifica mondiale delle nazionali di cacio, dice undici. Numeri impietosi, dati e statistiche inesorabili: l’Italia è in netto affanno.

La nostra nazionale, fino al 2006 prima in questa speciale graduatoria, ora è dietro a compagini come Colombia, Belgio e Uruguay. E se la nazionale vive un periodo tutt’altro che roseo, non sorridono neanche i club: analizzando il Ranking Uefa complessivo, la nostra Federazione è quarta e deve guardarsi da Francia, Portogallo e Ucraina, in netto rialzo; i club invece galleggiano a stento: 20esimo il Milan, 21esima la Juventus, 23esima l’Inter e 24esimo il Napoli, dietro squadre come Zenit, Shakhtar Donetsk, Basilea, Porto e Benfica. Nell’annata in corso, invece, la situazione è leggermente migliore: nel 2014/2015 la Juve è 12esima assoluta, e il fatto di aver portato sei squadre su sei alle fasi finali delle coppe europee può farci guadagnare qualche punto.

Ranking Uefa stagione in corso

RANKING UEFA STAGIONE IN CORSO: la Juve è dodicesima

Ranking Uefa: la classifica generale

RANKING UEFA GENERALE: Milan e Juventus dietro tutte

Inutile negarlo: la Serie A e più in generale il nostro movimento calcistico vivono un periodo di crisi. Ma quali sono i motivi di questa incredibile debacle? Ancora una volta ci vengono in aiuto i dati statistici. Ecco come:

GIOVENTU’ BRUCIATA – Si, la Serie A da sempre meno spazio ai giovani. I settori giovanili sono in balia delle onde, seguiti poco e male. Di conseguenza, in Serie A si vedono sempre più vecchi e sempre meno giovani. Basta analizzare l’età media del nostro campionato e dei nostri top club e compararli a quelli europei:

Età Media Campionati: Serie A 26,6 – Premier League 26 – Liga 26 – Ligue 1 25.1 – Bundesliga 24.8

Età Media Top Club: Juventus 29 -Manchester United, Manchester City 27 – Barcellona, Atletico Madrid 25.6 – Bayern Monaco 25 – Real Madrid, Arsenal 24

Balza subito all’occhio come i Campioni d’Europa del Real e i Campioni del Mondo della Germania abbiano un’età media di gran lunga più bassa di quella della Serie A. La Juventus, il club più forte d’Italia, è da quattro anni la squadra più “vecchia” del belpaese. Napoli (27,9), Milan (28,2) e Roma (28,2) superano anch’esse abbondantemente le medie degli altri grandi campionati. I giovani, insomma, vengono fuori con le unghie e con i denti, in una Serie A che somiglia sempre più a un ospizio (Chi in Serie A utilizza di più i giovani? – Clicca qui). I settori giovanili ne sono una chiara dimostrazione: in Spagna il 22,4 % dei giocatori arriva dai vivai, in Italia solo il 9 % (la media Europea è al 17%). Una tragedia.

ESTEROFILIA PORTAMI VIA – Abbiamo menzionato in avvio il 2006. Quell’anno l’Italia vinse il Mondiale, arrivando al primo posto nel Ranking FIFA. Occhio ad una curiosa “coincidenza”, che richiama la seconda macrocausa del nostrano fallimento: quell’anno la percentuale di stranieri in Serie A era del 34 %, oggi è del 53%. Proprio così, in Italia 53 giocatori su 100 non sono italiani.L’Italia, negli ultimi dieci anni, è stata la nazione che ha avuto il maggiore incremento di stranieri: +14%.La Roma, ad oggi il secondo club d’Italia, ha comprato 50 giocatori negli ultimi due anni di cui solo 7 italiani. Dati allarmanti, che ci rendono il secondo campionato più esterofilo dell’Europa che conta:

Premier League (66 % di stranieri) – Serie A (53 %) – Bundesliga (48%) – Ligue 1 (46 %) – Liga (41 %)

Altra eloquente coincidenza: è un caso che i campioni in carica in Champions ed Europa League giochino nel campionato meno straniero di tutti (Real e Siviglia)?

Inevitabile correre ai ripari. Il 2014/2015 ha visto un leggero incremento nel numero di giovani in campo. Ma serve di più, molto di più. Girano voci su nuove regole e norme imposte dalla Federazione, riguardo al numero di giocatori italiani in rosa e a quello dei calciatori provenienti dai vivai. Bene. Se la soluzione è costringere i club, sia fatto. Altrimenti quattro e undici potrebbero passare da una realtà scomoda ad un nostalgico ricordo.

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