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Philippe Coutinho, profilo di un predestinato

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MILANO, 17 LUGLIO – Per tutte le squadre di serie A è tempo di raduni e di amichevoli da cui trarre le prime indicazioni sulla prossima stagione ormai alle porte. E una delle sorprese più belle messesi in evidenza fino a questo momento è senza dubbio Philippe Coutinho, giovane talento brasiliano su cui l’Inter fa molto affidamento per il futuro.

La punta nerazzurra ha attirato le attenzioni della critica e del pubblico per il goal realizzato nell’amichevole di Domenica contro il Koper, in cui ha mostrato tutte le sue notevoli capacità tecniche che ne fanno uno dei prospetti più interessanti del calcio mondiale. Quattro avversari saltati come birilli e un preciso diagonale di destro alle spalle del portiere avversario sono stati il biglietto da visita di Coutinho per la nuova stagione in cui sarà certamente protagonista nelle fila della compagine nerazzurra.

LA CARRIERA – Philippe Coutinho nasce nel Giugno del 1992 a Rio de Janeiro e a 7 anni entra a par parte delle squadre giovanili del Vasco da Gama. Le doti tecniche tipicamente brasiliane attirano sul giovane calciatore le attenzioni delle principali squadre europee e nel 2008, a soli 16 anni, viene acquistato per 3,5 milioni di Euro dall’Inter che tuttavia lo lascia in Brasile fino al compimento della maggiore età. Nel 2009 fa il suo esordio nel Vasco da Gama nella serie B brasiliana contribuendo alla risalita in serie A con 12 presenze. Nel 2010 diventa titolare e realizza anche la sua prima rete in campionato nella vittoria del Vasco per 3 – 2 contro l’International di Porto Alegre. Nell’estate del 2010 si trasferisce in Italia debuttando in campionato e in Champions League con l’Inter nell’anno successivo alla conquista del triplete da parte del sodalizio di Massimo Moratti. Nel Novembre dello stesso anno si infortuna e l’inconveniente gli impedisce di partecipare alla vittoriosa spedizione nel mondiale per club della squadra nerazzurra. Rientra in campo prima del finale di stagione, in tempo per il successo dell’Inter in Coppa Italia ottenuto battendo in finale il Palermo per 3 – 1. L’inizio della stagione 2011-2012 è abbastanza deludente tanto che a Gennaio di quest’anno Coutinho passa all’Espanol in prestito secco fino al termine della stagione. L’esperienza in Spagna è decisamente positiva e il giovane attaccante realizza 5 reti in 16 partite venendo anche nominato giocatore rivelazione della Liga Spagnola edizione 2011/2012.

LA STAGIONE ATTUALE – Rientrato all’Inter al termine del prestito all’Espanol Coutinho sembrava destinato ad un ulteriore trasferimento per consentirgli di giocare con continuità per proseguire nel suo processo di crescita. Udinese e Chievo in modo particolare sarebbero state ben liete di accogliere nei loro organici il giovane talento carioca ma il tecnico nerazzurro Stramaccioni ha subito posto il veto alla cessione del brasiliano dichiarando in maniera molto chiara l’intenzione di puntare su di lui. La stima del tecnico romano è stata un’iniezione di fiducia notevole per Coutinho che nei primi giorni di ritiro a Pinzolo si è subito messo in evidenza, dando ragione a Stramaccioni e rendendo così felice Massimo Moratti che si ritrova in casa un potenziale campione che tanto potrà dare alla causa nerazzurra nei prossimi anni.

LE CARATTERISTICHE TECNICHE – Coutinho è un trequartista molto abile nel dribbling e dotato di ottima rapidità e buona tecnica individuale. Nel tempo ha modificato la propria posizione in campo diventando praticamente un esterno con predilezione per la fascia sinistra e ama molto partire dalle fasce per poi convergere al centro e puntare verso la porta dopo aver saltato i diretti avversari, creando in questo modo la superiorità numerica per il proprio reparto avanzato. Può inoltre vantare una buona confidenza con la porta avversaria, come dimostrato dalla rete segnata nell’amichevole di Domenica scorsa che nella sua carriera non è comunque un fatto isolato. I mesi trascorsi in Spagna sembrano anche aver fortificato il carattere del brasiliano che adesso è più maturo rispetto ai primi tempi trascorsi in Italia in cui ha pagato un pedaggio inevitabile per un ragazzo di 18 anni catapultato in un mondo completamente diverso rispetto a quello in cui era abituato a vivere.

La buona impressione suscitata da Coutinho è senza dubbio una delle migliori risultanze che il ritiro estivo sta consegnando allo staff tecnico e dirigenziale nerazzurro. In un mercato ormai condizionato dalla caccia ai cosidetti top player questo ragazzo di soli 20 anni potrà rappresentare nel tempo un’ottima garanzia di rendimento e di risultati senza che per il suo cartellino siano state spese le cifre esorbitanti che in molti casi sono ormai all’ordine del giorno.

a cura di Mauro Leone

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