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Inter, Brozovic e il ritrovato Guarin due sicurezze per Mancini

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Guarin e Icardi, protagonisti della top 11 della 22esima giornata di Serie A

Ieri sera la vittoriosa Inter andata in scena a S.Siro , contro un Palermo tutt’altro che irresistibile, ha ben figurato per tutti in 90′ minuti: molti addetti ai lavori imputano il bel gioco visto ieri sera alla prova maiuscola di Guarin, che sembra aver trovato la sua dimensione con Mancini, e del neo-acquisto Marcelo Brozovic, classe ’92 arrivato dalla Dinamo Zagabria che ha dato sostanza e qualità alla manovra offensiva neroazzurra. Ripartirà da loro Mancini?

Fredy Guarin, un gol ed un assist nel 2-0 dell'Inter sul Palermo

Fredy Guarin, un gol ed un assist nel 2-0 dell’Inter sul Palermo

SONTUOSO GUARIN, SORPRESA BROZOVIC – Fredy Guarin, da quando è arrivato Mancini, ha subito un evoluzione in positivo: il colombiano infatti, complice il cambio di modulo voluto dall’ex- Allenatore di City e Galatasaray, da un paio di mesi a questa parte risulta essere in netta ascesa nelle gerarchie sulla mediana dell’Inter, invertendo nettamente il trend che lo vedeva ai margini della rosa nella gestione di Walter Mazzarri. Che sia il 4-2-3-1 o il 4-3-1-2 visto ieri sera Guarin è l’uomo giusto per dare velocità ed imprevedibilità alla manovra neroazzurra: tuttavia, come è noto, il problema del colombiano è la costanza di rendimento, e di concentrazione.

Molto spesso durante le partite sparisce dal campo e commette errori evitabili per un calciatore di questa levatura tecnica. Se dovesse riuscire a limitare queste “pause” Mancini aggiungerebbe una freccia letale al suo arsenale. Discorso diverso può essere fatto per Marcelo Brozovic, autentica sorpresa della serata di ieri. Sopresa per tutti ma forse non per Mancini che ha voluto fortemente il talento croato, capace di dettare perfettamente i tempi di gioco e di saper fare anche una discreta fase difensiva. Nonostante una condizione fisica non ottimale è rimasto in campo 90′ minuti, raccogliendo consensi da tifosi ed addetti ai lavori. A tratti, durante la partita, è sembrato più sicuro di Kovacic. Le premesse, per Mancini ed i tifosi dell’Inter, sono confortanti ma bisogna avere cautela, evitando di caricare di troppe responsabilità un ragazzo di 23 anni alla prima esperienza nel calcio che conta.

 

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