Enrico Steidler
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Curva Nord dell’Inter, tre neuroni contro tutti

Come prima, più di prima: gli ultrà dell'Inter non cambiano mai

Curva Nord dell’Inter, tre neuroni contro tutti
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Dopo i lunghi anni trascorsi a raccattare le briciole lasciate qua e là dai Predatori del calcio perduto e la successiva “Età dei tituli”, l’Inter è tornata a masticare amaro (con la differenza che stavolta i bocconi avvelenati sono preparati in casa), e naturalmente gli ultrà piangono, strillano e si dimenano. Come se non bastasse, scrivono. “Impegno e rispetto non devono mai mancare – si leggeva ieri sera su uno striscione esposto in curva prima del vittorioso match contro il Palermo – Adesso tirate fuori i coglioni e iniziate a lottare!”… Insomma, che brutto momento per i poveri Nordaioli: riescono a perdere anche le rare volte in cui la squadra vince.

Massimo Moratti, ex presidente dell'Inter

Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter

MORATTI, HAI TOPPATO! – Ma non è finita qui. La lista dei nemici non comprende solo i “mercenari” allo sbaraglio (come quell’argentino che ha già fatto 13 gol in campionato ad esempio) ma chiunque abbia l’ardire di non condividere il Curva-pensiero. Un po’ tutti, quindi, ma prendersela solo con Moratti e Zamparini c’est plus facile. “Basta parlare soltanto della curva, preferirei che si parlasse del pubblico in generale e non solo di una frangia di tifosi” aveva osato affermare l’ex eroe dei due mondi e del Triplete. “La squadra ha il pieno sostegno della gente, anche se poi contestare solo i giocatori che sono i veri protagonisti in campo può essere un punto a sfavore“. “Moratti – hanno quindi replicato via-striscione i verginelli feriti trattenendo a stento le parolacce – le tue uscite inopportune non ci mancavano“.

COLPEVOLE DI AVER DETTO LA VERITA’ – Rose e fiori, comunque, in confronto al messaggio recapitato al presidente del Palermo Maurizio Zamparini, che alcuni giorni fa si era espresso in questi termini (eufemistici) a proposito del battibecco fra Icardi e ultrà nerazzurri. “Era una bella partita (Sassuolo-Inter 2-1, ndr), ma ho avuto un grande dispiacere nel vedere le scene finali, quelle in cui i giocatori vengono insultati. Vi dico che quei 200-300 tifosi non sono i tifosi dell’Inter. Sono 200-300 esagitati che devono imparare dal tifo inglese di come la squadra va supportata e non contestata, perchè oggi i giocatori dell’Inter hanno dato l’anima e li hanno contestati in maniera stupida. Perchè loro sono degli stupidi, ma il 99 % dei tifosi dell’Inter non sono stupidi”. Ecco, qui di seguito, la garbata risposta dello 0,0001: “Siamo duecento, saremo poco intelligenti, ma non accettiamo critiche dai deficienti: Zamparini pensa ai cazzi tuoi, coglione”.

Ok, diciamolo. C’è davvero qualcosa di epico in tutto ciò, di epico e struggente come la lotta dei soldati giapponesi sperduti nella giungla e ignari della fine della guerra. Vedere sì e no tre neuroni in croce fare i salti mortali per animare contemporaneamente duecento cervelli, infatti, sa di impresa “eroica“, muove a compassione e al tempo stesso fa riflettere su questa nostra società così impreparata e indifferente. Possibile che nessuno si offra di aiutare questi poveri samurai? E che si impegni concretamente a distribuire in modo più equo le risorse? In fondo sanno leggere e scrivere: basta un piccolo sforzo, e impareranno anche a pensare. O se non altro a stare zitti.

Enrico Steidler

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One Response to Curva Nord dell’Inter, tre neuroni contro tutti

  1. Cinzia 9 febbraio 2015 at 22:03

    Grande!!!!!!!

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