Davide Luciani
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De Bruyne, il talento che fa paura a Guardiola e Mourinho

De Bruyne sta incantando la Byundesliga con il Wolfsburg, squadra attualmente al secondo posto dietro al Bayern, schiantato nello scontro diretto

De Bruyne, il talento che fa paura a Guardiola e Mourinho
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Kevin De Bruyne sta spopolando in Bundesliga: con la doppietta segnata in questo turno contro l’Hoffenheim il suo score nel Wolfsburg è salito a 8 reti in 20 presenze. Non vi è dubbio che per il talento belga, questa sia la stagione della definitiva consacrazione. Il record di 10 reti, messe a segno nel Werder Brema nella stagione 2012/2013 sta per essere infranto e il nome del talentuoso centrocampista è tornato a ingolosire le big europee come qualche anno fa. Cosa ne penserà il Chelsea che, dopo averlo preso giovanissimo, lo ha rivenduto al Wolfsburg la stagione scorsa, senza mai dargli l’opportunità di esprimersi con la maglia dei Blues?

TALENTO PURO – De Bruyne è un centrocampista completo che può giocare sia ala che trequartista. Giocatore dotato di classe cristallina,  ha una capacità di leggere l’azione fuori dal comune. Abilissimo nello stretto, grazie alla sua tecnica, diventa difficile da fermare quando ha la palla. Il suo difetto è che non è velocissimo, ma, nello stretto, diventa immarcabile, facendosi beffe degli avversari. De Bruyne, quest’anno si sta definitivamente imponendo come trequartista nel 4-2-3-1 disegnato da Dieter Hecking. Partendo centralmente può sfruttare le sue doti d’inserimento ed essere anche più incisivo in veste di suggeritore. Il centrocampista belga sta trascinando i “Lupi” a disputare una stagione strepitosa, tanto che la squadra ora è seconda in classifica a -8 dal Bayern Monaco. La rimonta è cominciata proprio nello scontro diretto in cui il Wolfsburg ha schiantato l’attuale capolista. Il protagonista? Manco a dirlo, De Bruyne, autore di una doppietta.

De Bruyne, stella del Wolfburg

De Bruyne, stella del Wolfburg

LA CARRIERA – De Bruyne è cresciuto nell’accademia del Gent, ma, nel 2005 fu acquistato dal più quotato Genk. Con la casacca bianco-blu, il talentuoso centrocampista si è messo in mostra, conquistando anche la maglia della nazionale con cui debutta nel 2010, a 19 anni. Le sue qualità lo portano a diventare l’oggetto del desiderio di molti club europei. Si scatena un’asta, che vede vincitrice, nel gennaio 2012, il Chelsea (all’epoca allenato da Di Matteo) che lo lascia fino a fine stagione al Genk. L’anno dopo il centrocampista va ancora in prestito, questa volta al Werder, dove disputa una grande stagione, segnando 10 reti. Nel 2013/2014, sembra pronto per il debutto con il Chelsea, ma Mourinho (nel frattempo tornato alla guida dei Blues) lo boccia dopo tre presenze e 132 minuti. Il belga va in prestito al Wolfsburg che, a gennaio di di quest’anno, lo riscatta per 16 milioni di sterline.

PROSPETTIVE – De Bruyne ha tutto per diventare una stella di prima grandezza nel panorama europeo. Titolare inamovibile della Golden Age del Belgio, dove vanta 29 presenze e 8 reti (una delle quali ai mondiali in Brasile), l’unica cosa che può frenare il belga è il carattere. Qualche giorno fa ha fatto notizia un suo insulto ad un raccattapalle ed è di dominio pubblico il “quadrato” che ha coinvolto De Bruyne, Courtois, l’ex fidanzata del centrocampista e l’ex migliore amica di lei. Storie di gossip passato che non interessano più, ma che aiutano a delineare un caratterino niente male. Sembra che anche con Mourinho siano state scintille e che questa sia la causa del suo “esilio” al Wolfsburg. De Bruyne rimane comunque un talento purissimo. In estate si scatenerà una nuova asta per lui. Chissà chi la spunterà questa volta e se Mourinho non avrà di che pentirsi della scelta fatta.

Davide Luciani 

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