Jacopo Bertone
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Morata ci sta dentro, fuori Llorente?

L'attaccante arrivato dal Real Madrid sta mettendo a rischio la permanenza alla Juve del centravanti navarro, relegato in panchina da qualche tempo

Morata ci sta dentro, fuori Llorente?
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In casa Juve continua il dualismo tra due amici veri , Morata e Llorente: entrambi spagnoli, entrambi fortissimi, entrambi desiderosi e meritevoli di scendere in campo, peccato che ci sia posto solo per uno dal momento che neanche un febbrone da cavallo è in grado di sradicare Carlos Tevez dall’11 titolare della Vecchia Signora ; dopo che a inizio stagione fu l’ex Bilbao il favorito di Allegri, ultimamente il classe ’92 ha ribaltato le gerarchie e sembra aver fatto suo il posto accanto all’Apache, ecco che allora potrebbero delinearsi alcuni scenari interessanti.

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DUBBIO AMLETICO – Alvaro corre come un forsennato, ha più qualità e ha dalla sua la stima della curva, Fernando fa giocare meglio la squadra, è il partner perfetto di Carlitos ed è l’idolo del popolo bianco(rosa)nero: che fare? uno dei due deve stare in panca, questo è poco ma sicuro, rimane da vedere se effettivamente c’è la disponibilità a fare la riserva oppure no; dall’esterno i due ragazzi sembrano due professionisti esemplari, non certo tipi da fare polemica, tuttavia se le cose dovessero cambiare non c’è dubbio che a farne le spese sarebbe Llorente, più che altro per questioni anagrafiche , troppo più giovane e futuribile Morata, più esperto e richiesto sul mercato il suo compagno di reparto.

E’ crudele, entrambi sono buoni come il pane e tra i due c’è una sincera amicizia, però se si andrà avanti così il rischio che la Juventus li separi c’è a meno che…non lo faccia il Real! Si perchè in pochi forse ricordano che la società di Florentino Perez detiene una sorta di diritto di riscatto nel caso il prodotto del proprio vivaio esploda definitivamente, perciò in quel caso sarebbe l’autore del 3-1 col Milan a dover fare le valigie, ma al momento sono solo ipotesi. La sensazione è che d’ora in poi Morata giocherà, non per il goal, non per i boati degli spalti, ma per quella rincorsa di 50 metri con cui ha strappato il pallone a Cerci nel primo tempo, un chiaro segnale della sua volontà di essere il presente e il futuro di questa Juve, con gli occhi un po’ tristi di Llorente a guardarlo da bordo campo.

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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