Enrico Cunego
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Nba, le gare della notte: Warriors e Bulls bene in trasferta, Dallas passa nel supplementare

Brillanti vittorie esterne per Chiacago Bulls e Golden State Warriors, mentre a Dallas serve il supplementare per piegare la resistenza dei Trail Blazers

Nba, le gare della notte: Warriors e Bulls bene in trasferta, Dallas passa nel supplementare
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22 punti per Steph Curry nella vittoriosa trasferta di NY

22 punti per Steph Curry nella vittoriosa trasferta di NY

7 le gare giocate nella notte Nba. In programma c’erano partite di assoluto interesse come Dallas-Portland, risolta in favore dei padroni di casa solo grazie ad un ulteriore quarto. Sia a New York che a New Orleans passano Golden State e Chicago, mentre Washington non ha problemi ad annientare Brooklyn. Vittorie nel finale per Utah, Philadelphia e Milwaukee.

RIMONTA DALLAS – Si può perdere una gara con 11 punti di vantaggio sugli avversari a 2′ dalla fine? A quanto pare sì, chiedere ai Portland Trail Blazers per ulteriori informazioni. La franchigia dell’Oregon crolla letteralmente nell’ultimo spezzone di gara dopo essere stata avanti anche di 16 punti, e lo fa subendo l’ira funesta di Dirk Nowitzki (11 punti nell’ultimo periodo) e Chandler Parsons, che nel supplementare segnerà 11 punti fondamentali per regalare il bellissimo 111-101 finale. Portland aveva dominato tranquillamente la gara con un Lillard da 26 punti ed un Aldridge da 25 con 14 rimbalzi, ma la magica coppia di Portland nulla ha potuto contro Dirk Nowitzki e soci, col tedesco che a 20″ firma il canestro del 96-96 che porta ai supplementari. Settima sconfitta consecutiva per i Blazers, che nell’extra-time vanno sotto di 10 punti collezionando errori al tiro e palle perse. Non sbagliano invece i Golden State Warriors, che a New York puniscono 92-106 dei Knicks privi di Carmelo Anthony. L’Everest da scalare per la squadra della Grande Mela diventa esageratamente alto e per la franchigia della California il dominio è assoluto. Fin dal primo quarto Thompson, Curry e compagni mettono a referto punti e triple pesantissimi e a 2′ dall’intervallo il parziale è un eloquente 30-54. Nell’ultimo quarto NY prova la reazione d’orgoglio con gli emergenti Galloway e Larkin che creano un parziale di 14-0 che riporta sotto i Knicks, i quali però si devono arrendere agli 8 punti consecutivi di Steph Curry, autore di 2 triple che ammazzano definitivamente l’orgoglio dei padroni di casa. Se a NY mancava Anthony, i New Orleans Pelicans perdevano Anthony Davis a 5’27” dalla fine del secondo quarto contro i Chicago Bulls. Durante un azione di contropiede conclusa con una schiacciata, il fenomeno dei Pelicans cade malamente infortunandosi alla spalla destra. Obbligatoria l’uscita dal campo e per Chicago inizia la festa. I Bulls piazzano un terrificante parziale di 40-9 che a fine terzo periodo si concretizza in un eloquente 75-46. Le redini di New Orleans vengono letteralmente spezzate ed ora coach Williams aspetta rassicurazioni dall’infermeria. Mattatori dell’incontro Rose e Gasol, 20 punti a testa con lo spagnolo che aggiunge 15 rimbalzi. Finisce 72-107.

LE ALTRE GARE – Dopo 5 sconfitte consecutive tornano al successo i Washington Wizards, che annientano 114-77 i deboli Brooklyn Nets. Coach Wittman fa giocare 13 elementi che vanno tutti a segno, con John Wall autore di 17 punti e 7 assist. Partita senza storia, tanto che nel terzo periodo il vantaggio per i “maghi” va oltre i 30 punti. Se Brooklyn vuole raggiungere i play-off deve smetterla di offrire prestazioni così deprimenti. Per lo meno il distacco dagli Charlotte Hornets (ottavi ad Est) rimane invariato. La franchigia del North Carolina incappa in una brutta sconfitta in quel di Philadelphia, dove i 76ers trionfano 89-81. Quarta vittoria casalinga consecutiva per Philly, che risolve la gara a suo favore tra secondo e terzo periodo. Henderson e compagni conduceva no 48-35, ma un grande parziale di 29-6 ha ribaltato completamente la gara in favore dei 76ers. Mvp della gara è Robert Covington, autore di 22 punti di cui 11 arrivati nell’avvio di terzo periodo. Ed in tutto questo mancava ancora l’acciaccato Michael Carter-Williams. I 26 punti di Brandon Knight ed i 14 con 11 rimbalzi di Antetokoumpo regalano la vittoria ai Milwaukee Bucks, che superano i Boston Celtics 96-93. Nel finale Knight trova il canestro della vittoria, mentre con l’ultimo possesso della gara non viene tramutato in canestro dai “celtici”, guidati da un JD Sullinger da 17 punti. Infine chiudiamo col 102-90 degli Utah Jazz sui Sacramento Kings. Protagonista assoluto è ancora una volta Gordon Hayward, autore di 30 punti ed autentico trascinatore dei padroni di casa, che arrivano a toccare il +23 nel terzo periodo grazie anche ai 20 punti di Derrick Favors. A Sacramento non bastano i 27 punti di Cousins, la sconfitta è netta ed inevitabile

Enrico Cunego

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