Antonio Casu
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Alla faccia della crisi: il calciomercato invernale sorride all’Italia

La Serie A esce rafforzata dall'ultima sessione. Il sondaggio della Uefa è l'ennesima conferma

Alla faccia della crisi: il calciomercato invernale sorride all’Italia
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Il calcio italiano può sorridere, finalmente. L’ultima sessione di calciomercato invernale, attiva come non mai, restituisce al nostro movimento qualche sicurezza perduta. Un mese e oltre di trattative concluse e saltate rafforzano la Serie A, uscita più bella dal mercato. Lo conferma il sondaggio proposto dalla Uefa. L’organismo presieduto da Platini ha stilato una top five dei colpi migliori di gennaio e due su cinque vedono protagonisti volti in entrata nel nostro campionato. Incredibile, ma vero. Per un Torres (vincitore del sondaggio) ed un Cuadrado in uscita (escluso dalla classifica), ci sono i vari Shaqiri, Podolski, Doumbia ed Eto’o in entrata. Mica male.

Seydou Doumbia, attaccante della Roma sbarcato in Italia nel corso del calciomercato invernale

Seydou Doumbia, attaccante della Roma sbarcato in Italia nel corso del calciomercato invernale

TEMPESTA IVORIANA – Ci sono uno spagnolo, un tedesco, uno svizzero e, udite udite, due ivoriani. La Costa d’Avorio, finalista di Coppa d’Africa, recita la parte del leone. Sposta (e non poco) il giudizio il colpo messo a segno dal Manchester City, capace di assicurarsi le prestazioni di Wilfried Bony per la cifra monstre di 38 milioni di euro. L’affare, tutto targato Premier, si piazza al secondo posto nella speciale classifica. L’altro ivoriano è Seydou Doumbia, punta del Cska Mosca trasferitasi alla Roma. Colpo sottovalutato in Italia, ma non in Europa: i sondaggisti lo piazzano al quarto posto. Chiude la top five il tedesco Shuerrle, tornato in patria (dal Chelsea) al Wolsfburg per trenta milioni di euro circa.

È IL RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO A FARE LA DIFFERENZA – Il terzo posto è occupato dal fiore all’occhiello della campagna acquisti dell’Inter, Xherdan Shaqiri. Attaccante esterno duttile e dalla forza esplosiva, lo svizzero (23 anni) è sbarcato in Italia per sedici milioni di euro. Se si considera il rapporto qualità-prezzo, l’affare non ha eguali. È questo il fattore a fare la differenza. In un momento di crisi, vince l’inventiva e l’appeal dell’uomo giusto piazzato al posto giusto (Roberto Mancini). L’unica nota dolente arriva se si osserva il nome che vince la classifica. Fernando Torres, trattato da bidone in Italia, è tornato nella squadra del suo cuore, l’Atletico Madrid. Gratis. Le prime uscite dello spagnolo con la nuova, vecchia maglia, confermano che in certi casi non sono i soldi a fare la differenza, ma la perspicacia nel puntare sul nome giusto a prescindere dalle ultime prestazioni. Una rondine non fa primavera così come un abbaglio di calciomercato non fa inverno. La speranza per un futuro più roseo, tuttavia, c’è. Finalmente. 

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One Response to Alla faccia della crisi: il calciomercato invernale sorride all’Italia

  1. ivo 6 febbraio 2015 at 16:49

    la verità che chi conosce il calcio nei fondamentali non esiste più.qui si compra per spendere senza sapere se veramente andra ad incastonarsi nel collettivo oppure vedere gli acquisti delle milanesi .i direttori sportivi saranno preparati sulle scartoffie ma di ruoli non ci capiscono niente.perchè noi chiamiamo tutti difensori i centrali i laterali ma secondo voi le caratteristiche sono uguali? come i centrocampisti e le punte saranno tutti centrocampisti uguali o sono differenti ed è qui che si vede l’abilità del compratore ,giocatori di ruolo che si possono amalgamare al collettivo se poi i giocatori sono anche degli uomini (vedi balotelli)abbiamo fatto bingo.ma questi sono giocatori senza nome che costano poco e chi li vede?io mi ricordo da piccolo quel bandito di moggi lui si che li vedeva mica branca che ha messonel lastrico moratti
    insomma l’italia è questa allo sbando su tutte le linee esistono solo macerie per piangere e fra poco anche i giocatori li compreremo in cina

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