Enrico Steidler
1 Comment

Ultrà dell’Inter, la carica dei 101 (idioti)

Gli ultrà nerazzurri sono degni di una "casacca bianconera"...

Ultrà dell’Inter, la carica dei 101 (idioti)
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Uscita autostradale di Napoli Nord, ore 19.30 di ieri sera. Due autobus carichi di ultrà nerazzurri diretti al San Paolo – dove è in programma il quarto di finale di Coppa Italia fra gli uomini di Benitez e l’Armata Brancaleone del Mancio – vengono fermati dalla polizia, e durante la perquisizione salta fuori di tutto: coltelli, di cui un paio ricordano quello del “lupo cattivo” di Shining, bastoni di legno, spranghe e “diversi litri di superalcolici”. I “tifosi”, circa un centinaio, molti dei quali in evidente stato di ebbrezza, vengono identificati, denunciati e riaccompagnati dagli agenti della Mobile fino al confine con il Lazio. Particolare degno di nota: anche se armati fino ai denti e mezzi ciucchi, i Cattivik della Nord sono tutti in possesso di regolare biglietto e di tessera del tifoso.

Vita da ultrà...

Vita da ultrà…

QUEI BRAVI RAGAZZI“Erano pronti alla guerriglia” titola l’edizione digitale del Mattino, ma consoliamoci pensando che viviamo in un Paese serio, e ora la carne da cannone di cui sopra è impegnata nella posa di binari ferroviari lungo il gelido confine con la Slovenia… E invece no! Nessuna consolazione, nessun Paese serio. Qui da noi, purtroppo, la società civile si difende solo a colpi di Daspo, e se la polizia di Napoli intercetta una mandria di curvaioli allo stato brado l’unica cosa che può fare è di condurla al pascolo al di là del Garigliano. Che dire? Tutto normale… E siccome oltre al danno c’è sempre la beffa, ecco che ci tocca pure sopportare lo spettacolo dei “bravi ragazzi” che salgono in cattedra per impartire lezioni di vita e di buona condotta. Tra un cicchetto e l’altro, naturalmente.

EIA EIA AMALA’ “Noi scriviamo a nome della Curva – si leggeva ieri sul lungo comunicato con il quale gli ultrà nerazzurri hanno archiviato a modo loro il caso-Icardi (il pesante scambio di insulti fra Maurito e i “suoi” tifosi dopo la gara persa col Sassuolo) – A nome di quelle poche centinaia di persone che l’Inter la seguono ovunque. Di quei ragazzi e di quei ‘vecchietti’ che portano avanti il nome della Nord da anni. Nel silenzio, con la totale dedizione e la passione gratuita incondizionata per i colori dell’Inter. In ogni stadio. Senza chiedere nulla in cambio, se non il Rispetto. Il rispetto a chi dona una fetta immensa della sua vita per l’Inter nel nome della Curva. Il rispetto per la Maglia, che noi Amiamo e consideriamo Sacra“.

Ora, che dite voi? Meritano rispetto i cento idioti che si sono fatti beccare mezzi ubriachi e armati di coltello? E sono degni di quella maglia che considerano sacra, oppure la oltraggiano? Mah, chissà… Una cosa, però, è sicura, ed è la maglia che sembra fatta apposta per loro: è bianca, questa casacca “sacra” e benedetta, e ha tante strisce nere verticali. Sì, avete capito bene: è la divisa dei galeotti! Gli piacerebbe? Ne dubitiamo, ma la meritano in pieno. Altro che rispetto.

Enrico Steidler

Share Button

One Response to Ultrà dell’Inter, la carica dei 101 (idioti)

  1. fcim 6 febbraio 2015 at 13:50

    GIORNALISTA TERRORISTA!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *