Antonio Fioretto
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Gol InterNazionali: Coutinho e Alvarez rimpianti nerazzurri

I due ex fantasisti nerazzurri fanno mangiare le mani ai dirigenti dell'Inter con due gol da paura

Gol InterNazionali: Coutinho e Alvarez rimpianti nerazzurri
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Non andare via. Certe volte basterebbe una semplice frase per impedire tristi conseguenze e innumerevoli rimpianti. Nel calcio, come nella vita, il rammarico è dietro l’angolo. Capita spesso, per esempio, che una semplice cessione possa nel tempo trasformarsi in un vero e proprio rimorso. Succede a tutti, è successo all’Inter. E gli ultimi giorni di calcio internazionale sono stati un colpo gobbo per i dirigenti e i tifosi nerazzurri.

Coutinho, ex fantasista dell'Inter ora al Liverpool

Coutinho, ex fantasista dell’Inter ora al Liverpool

Martedì 2 febbraio e mercoledi 3 febbraio. Un destro e un sinistro, due montanti tremendi partiti dai piedi di due ex giocatori dell’Inter che a quanto pare all’estero fanno faville. Prima è toccato al trequartista argentino Ricky Alvarez, all’Inter per 3 stagioni piuttosto inconcludenti e ora protagonista del Sunderland che lo riscatterà per 11 milioni in caso di salvezza. Il classe ’88 ha messo dentro un super gol: controllo palla sulla fascia destra, rientro al centro con tunnel incorporato al difensore e sinistro imprendibile. Chapeau. E i nerazzurri alzano gli occhi al cielo, come dire: “mannaggia mannaggia“…

Poi, come se non bastasse per i cuori già deboli degli appassionati del biscione, Philippe Coutinho s’è inventato un destro a giro di rara bellezza, che ha regalato 3 punti fondamentali al Liverpool: il brasiliano, talento e classe cristallini, è un classe ’92 destinato a grandi cose. Con l’Inter giocò solo 28 partite, segnando 3 gol. Al Liverpool, con un anno di tempo in meno, è già a 10 gol in 66 presenze. E si è ripreso la Nazionale brasiliana.

Tra i due, senza dubbio, il rimpianto che pesa di più è quello di Coutinho. In prospettiva il giovane carioca può davvero diventare un craque assoluto. E la svista nerazzurra non fa altro che confermare un andazzo ormai abitudinario per il nostro Paese. Basti fare qualche nome: Cavani, Immobile, Pastore, Thiago Silva, Ibrahimovic, Lavezzi, Verratti, Sanchez. Tutta gente lanciata dalla Serie A, ma poi finita all’estero. Il momento economico è quello che è: chi sarà il prossimo a farci mangiare le mani? 

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