Giuseppe Landi
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Milan: se due indizi fanno un sospetto, tre indizi fanno una prova

Svolta epocale nella storia del Milan: si passa alla difesa a 3. Conte il dopo Inzaghi

Milan: se due indizi fanno un sospetto, tre indizi fanno una prova
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Antonio Conte dal prossimo giugno sarà il prossimo allenatore del Milan. Non è una bomba, ma quasi. Vedendo infatti il mercato condotto dai rossoneri nella sessione invernale, possiamo notare come i giocatori acquisiti siano perfetti per il 3-5-2 dell’ex tecnico della Juventus. Non è un mistero che al presidente Silvio Berlusconi piaccia l’attuale ct della Nazionale italiana, che la scorsa estate fu ad un passo dal sedersi sulla panchina rossonera.

Il Milan di Conte

Il Milan di Conte

L’INIZIO DI UNA NUOVA ERA – A dir la verità, al numero uno del club rossonero non è mai piaciuta l’idea della difesa a 3. Nel 2001 infatti, Berlusconi cacciò Zaccheroni – nonostante lo scudetto conquistato – paragonando l’ex ct del Giappone ad un tessitore che ha delle buona tela ma non la sa tessere. Da quel giorno mai più il Milan è stato schierato con la difesa a 3, ci provò una volta Allegri, ma venne ‘ripreso’ da Silvio. Il calcio però è in continua evoluzione, e anche le idee tattiche variano nel tempo. Antonio Conte è uno dei maggiori esponenti di questo sistema di gioco, che gli ha permesso di vincere tutto in Italia sulla panchina della Juventus, riportando il club bianconero ai fasti del passato. Per questo Berlusconi vorrebbe portarlo a Milanello, seppur rinunciando alle sue imposizioni riguardo moduli ben precisi.

IL MILAN ‘CONTIANO’ – Nella sessione di mercato appena terminata, sono arrivati giocatori come Bocchetti, Paletta e Antonelli, tutti con esperienza in una difesa a 3. Da non dimenticare anche l’acquisto di Alessio Cerci, pupillo di Conte, tanto da chiederlo con insistenza ai tempi della ‘Vecchia Signor’a. Facile quindi schierare in campo un Milan “contiano”, con Paletta a fungere da Barzagli e Bocchetti il Chiellini della situazione. Qualche problema per il perno centrale, con Rami che difficilmente riuscirebbe ad impostare il gioco in stile Bonucci. Ma ci sarà un’intera estate per lavorarci e tuffarsi nuovamente sul mercato. Qualche problema anche a centrocampo, con BonaventBura l’unico che potrebbe sopravvivere alla rivoluzione estiva. Menez e Destro i nuovi Tevez-Llorente?

Se due indizi fanno un sospetto, tre indizi fanno una prova. Antonio Conte è pronto a lasciare la Nazionale azzurra per tornare a lavorare sul campo ogni santo giorno. E’ ciò che preferisce, e questa volta nessuno può evitargli di sedersi sulla panchina offerta da Berlusconi.

Giuseppe Landi (@PepLandi)

 

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