Jacopo Bertone
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Matri alla Juve 2.0: il ritorno del Velinone

Alessandro Matri torna in bianconero dopo neanche un anno e mezzo. Ecco perchè il suo acquisto era la cosa giusta da fare

Matri alla Juve 2.0: il ritorno del Velinone
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Estate 2013: un abbronzatissimo Alessandro Matri abbandona la Juve dopo due anni e mezzo, 29 goal, 2 scudetti e 2 supercoppe; il suo è un addio sofferto perchè il legame con il pubblico e con Conte è forte, ma la prospettiva di andare al Milan, la squadra che l’ha forgiato, e avere un ruolo da protagonista lo esalta…peccato che da lì in poi sarà un disastro totale. Dopo un inizio di stagione terribile e il susseguente prestito di 6 mesi alla Fiorentina i numeri dell’ex Rimini ammontano a 40 presenze e 6 misere reti, che costituiscono la peggiore annata di sempre per il ragazzo di Sant’Angelo Lodigiano. E poi? e poi la rinascita al Genoa, dove ritrova il campo, la vena realizzativa e la fiducia, l’elemento fondamentale che lo ha portato (finalmente!) a rivestire i colori della Vecchia Signora.

Massimiliano Allegri, terza sconfitta per la sua Juventus

Massimiliano Allegri: ex-allenatore di Cagliari e Milan, ora alla Juventus

ANCORA UNA VOLTA SULLA BRECCIA – I tifosi juventini, per quanto affezionati all’attaccante classe ’84, avrebbero probabilmente desiderato di meglio dal loro mercato invernale, ma è opportuno guardare la cosa in modo oggettivo, tenendo conto di tutte le variabili, solo così si potrà apprezzare la bontà di questa operazione: in campionato la coppia Llorente-Morata ha segnato complessivamente 8 goal, mentre Matri con i rossoblù ne ha realizzati solamente uno in meno, oltre a realizzare l’assist vincente per Antonini che è costato una sconfitta dolorosissima proprio agli uomini di Allegri.

Già, Allegri. Il rapporto con l’allenatore toscano è di quelli speciali, entrambi sono diventati grandi in quel Cagliari che con la guida di Max e le reti di Alessandro ottenne risultati incredibili, per questo motivo c’è da fidarsi di questo binomio, proprio perchè i due si conoscono alla perfezione e nel contesto quasi idilliaco di questa Juventus , molto diverso da quello del Milan della passata stagione, ci sono tutte le condizioni per far bene. Tuttavia le cavità nasali del pubblico rimangono ancora sbilenche, il desiderio di avere un top player da piazzare al fianco di Tevez e raggiungere la vetta della Champions League è forte, però c’è da fare i conti con la realtà, la quale ci dà due semplici informazioni: i grandi campioni a Gennaio NON si muovono a meno che non ci siano di mezzo grandissime quantità di denaro, peccato che in Italia al momento NESSUNO è in grado di mettere insieme grandi cifre, per di più in così poco tempo. Insomma, bisognava tappare in fretta il buco lasciato da Giovinco, rimandare i grandi progetti a Giugno e arrangiarsi, cosa che la dirigenza di Corso Galileo Ferraris ha fatto e anche bene (ri)portandosi a casa un usato sicuro al quale non verrà chiesto certo di diventare la punta di diamante della squadra, ma di essere utile negli inevitabili momenti d’appannamento dei titolari. E’ un ragazzo intelligente Matri, molto diverso da ciò che pensa l’immaginario collettivo che lo dipinge come un ingenuo e assiduo frequentatore di divanetti, saprà calarsi al meglio nella parte del cambio con l’intento di mettere in scena più volte possibile quell’esultanza un po’ goffa che tante volte ha fatto gioire lui, la Nargi, Allegri e tutto il popolo bianconero.

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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