Enrico Steidler
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Moggi “accoltella” Moratti dopo il saluto: “Mi sono lavato le mani”

A poche ore dalla calorosa stretta di mano con Moratti in tribunale (dove Lucianone deve rispondere di diffamazione nei confronti di Facchetti), l'ex dg bianconero immortala su Twitter una battutaccia indecente

Moggi “accoltella” Moratti dopo il saluto: “Mi sono lavato le mani”
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Non si vedevano da nove anni, nove lunghi anni ricchi di tituli (Moratti) e di condanne giudiziarie (Moggi). Forse è per questo che i due protagonisti della “guerra infinita” chiamata Calciopoli, incontratisi ieri in un’aula del tribunale di Milano per combattere l’ennesima battaglia, hanno sentito il bisogno di scambiarsi finalmente un segno di pace, una stretta di mano forte e calorosa. Ma dai? – hanno forse pensato entrambi i guerrieri durante il breve ma intenso contatto fisico – Sei caldo e sudaticcio anche tu? Parliamone… E già, che bei momenti. Peccato, però, che uno dei due – indovinate un po’ chi – avesse un coltello nella manica, un tweet al veleno con cui colpire l’avversario. Alle spalle, naturalmente.

Il tweet di Luciano Moggi

Il tweet di Luciano Moggi

IL CINGUETTIO DEL CONDOR“Caro direttore – scriveva ieri sera una fan sul profilo ufficiale di Big Luciano era necessario stringere la mano a uno come MORATTI? Io non lo avrei mai fatto per mille motivi!”. Ora, come poteva rispondere secondo voi il “Direttore Eterno”? Poteva forse farsi sfuggire un’occasione così ghiotta per lasciare una traccia seguibile ma non perseguibile del suo passaggio? Mi sono lavato le mani subito, ecco la replica perfetta dell’ex dg, ecco la firma inconfondibile dell’uomo convinto che il Savoir Faire sia un vino pregiato da regalare agli arbitri. Ma non è finita qui, naturalmente. Accanto alla battutaccia, infatti, ecco spuntare la benevola vignetta di Valerio Marini (quello del Balotelli King-Kong, ricordate?): “Ma non ce l’hai con me?” dice Moratti mentre stringe la mano a Luciankamon “E dove sta prescritto?” risponde la mummia…

PLEBESSE OBLIGE – Insomma, gli anni passano, le sentenze avverse si accumulano e il potere non c’è più, ma il 78enne ex stalliere del Re non ha perso lo smalto dei bei tempi che furono e oggi imperversa sui social come un’arzilla wag in cerca di like, calore umano e tanta, tanta vendetta. Gli ammiratori, d’altra parte, non mancano, di cosa si nutrono (sangue nerazzurro) si sa, e per lui è un vero piacere placarne gli appetiti servendo il nemico-pollo allo spiedo. Sotto questo aspetto, il tweet maramaldo è la classica ciliegina velenosa sulla torta andata a male: “Lui mi ha porto la mano e io gliel’ho stretta – aveva già dichiarato Big Luciano a Tuttosport come a dire “è stato tutto un gombloddo” – Cosa dovevo fare? Anche per una questione di educazione”.

E già, povero Moggi, cosa doveva fare? Lui è una persona educata, leale, cristallina, e ha pure la mania dell’igiene: se gli stringe la mano un interista lui corre subito a lavarsela (Peppino Prisco, invece, cui Moggi ha “preso in prestito” solo una parte della leggendaria battuta, controllava il portafoglio se un bianconero si mostrava “educato”). D’altra parte, che volete che sia? Questione di un minuto. Non è mica la coscienza.

Enrico Steidler

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