Jacopo Bertone
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Nba, il quintetto della notte

Ben 11 le partite andate in scena nella nottata Nba, i protagonisti in canotta e mutandoni non hanno lesinato grandi prestazioni

Nba, il quintetto della notte
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Nonostante le formazioni per l’All Star Game siano già al completo, i campioni dell’Nba si sono dati parecchio da fare nella notte appena passata, quasi come se volessero dimostrare ancora una volta il proprio eccellente valore: scegliere i 5 migliori non è stato facile, ma la redazione di SportCafe24 l’ha fatto ugualmente, ecco il quintetto migliore della giornata: enjoy!

31 i punti della serata di Blake Griffin

Blake Griffin, molto più che uno schiacciatore

ELLIS (25+13) – Da quando è arrivato in Texas, il Monta egoista ed abrasivo di un tempo è caduto nel dimenticatoio e si è iniziato a vedere un giocatore diverso, migliore, più inserito in un contesto di squadra e soprattutto più disponibile a passare l’arancia, come dimostrano i 13 assist con cui ha contribuito ad annientare gli Orlando Magic : redento.

AUGUSTIN (28+12) – La scorsa stagione il piccolo D.J. Augustin ha fatto vedere numeri da campione con la maglia di Chicago e dopo un inizio più che stentato si sta ritrovando anche a Detroit, andando a segno con un ritmo infernale e smarcando con disinvoltura i propri compagni approfittando dei raddoppi : smart player.

JAMES (35+6+5) – Il re aveva voglia di giocare e si è visto, anche se non ne ha mesi 55 come Irving, anche se non vincerà il titolo di MVP, anche se gioca in una squadra non ancora pronta per il grande salto, il più forte è lui e stanotte l’ha ricordato non solo a Minnesota ma a tutta l’Nba : intoccabile.

GRIFFIN (31+13) – Chi lo aveva etichettato come limitato schiacciatore e attaccabrighe patentato dovrà ricredersi e alla svelta perchè i miglioramenti dell’uomo da Oklahoma sono lì da vedere, così come le sue statistiche , sempre abbondanti e chiare, che però costituiscono solamente la punta dell’iceberg : haters gonna hate.

HORFORD (23+11) – E’ fatto di cristallo, ma quando gioca se ne accorgono tutti perchè un lungo così educato dal punto di vista della tecnica individuale e così tosto sotto l’aspetto dell’effort cattura sempre tanti sguardi, per di più se lo si inserisce nel meccanismo perfetto di Atlanta si ottiene una vera e propria arma di distruzione di massa : uomo giusto al posto giustissimo.

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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