Antonio Casu
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Una Panda grigia sfreccia verso il Colle: Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica

L'unico, vero, elemento di continuità è Lino Banfi

Una Panda grigia sfreccia verso il Colle: Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica
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Una Fiat Panda grigia sfreccia verso il Colle: Sergio Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica. Il settantaquattrenne siciliano, militante di lungo corso della Dc, sbaraglia la concorrenza e vola al Quirinale. Il rottamatore Renzi, fautore di una terza Repubblica dal sapore forte della prima, si affida ad un volto sbiadito da anni Ottanta, capace di mettere d’accordo tutti. O quasi. Al diavolo il patto del Nazareno: è roba da seconda Repubblica. L’elezione di Mattarella è l’ennesimo ritorno al futuro. Si rottama a targhe alterne.

presidente e Berlusconi esce dal match Quirinale con le ossa rotte

Mattarella è presidente e Berlusconi esce dal match con le ossa rotte

SEDOTTI E ABBANDONATI SULLA VIA DEL NAZARENO – Mattarella presidente è lo specchio dell’Italia: si cambia volto per rimanere se stessi. Di italiano, in fondo, Mattarella ha ben poco. Per fortuna. Uomo integerrimo dalla schiena dritta, coraggioso e riservato, poco avvezzo alle luci della ribalta. Il suo pedigree politico, tuttavia, lo è. E tanto. Il Partito Democratico, guidato da un quarantenne rivoluzionario solo a parole, si riunisce per un giorno sotto l’aura protettrice della vecchia Democrazia Cristiana, faro della politica italiana degli ultimi settant’anni. Mattarella presidente non è stata certo una scelta azzardata, ma una chiave forte di continuità con il passato remoto del nostro Paese. Ne paga le conseguenze un uomo che negli anni Ottanta ha fatto le sue fortune. Silvio Berlusconi, sedotto e abbandonato sulla via del Nazareno, perde definitivamente la sua centralità politica. Il serenissimo Renzi ha fatto un capolavoro e guarda al passato con rinnovato entusiasmo. Il Parlamento ora è suo, ma anch’esso a targhe alterne. È una questione di coerenza: non esiste niente di più democristiano delle maggioranze variabili.

LA NUOVA ERA DELLA BALENA BIANCA – La Balena Bianca abbandona il walkman e si ripresenta con un modernissimo iPad. Ha dormito sonni tranquilli per vent’anni, salvo poi tornare sul luogo del delitto quando meno ce lo si sarebbe aspettato. L’Italia dei democristiani vince ancora una volta e si riprende il Paese. A spalle dritte e con rinnovata dignità, ma con qualcosa nel Dna che non cambierà mai. Gli anni Ottanta sono tornati a bordo di una Panda grigia, accompagnati dalle note rassicuranti di Roby Facchinetti e le ironie anacronistiche di Lino Banfi (entrambi premiati con un voto ai piedi del Colle). L’ansiogena paura del futuro ha ritrovato la pace dei sensi. Dal Nazareno a Lazzaro il passo è breve.

 

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