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Pagelle Inter-Torino 0-1: incubo Mancini, granata ubriachi di Moretti

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Moretti gela l'Inter, e regala il successo al Torino.

Colpo mancino del Torino in casa dell’Inter, all’ultimo istante di una partita già incanalata verso uno stiracchiato 0 a 0. Come una settimana fa contro l’Empoli, i nerazzurri di Roberto Mancini si dimostrano incapaci di creare una singola, vera occasione da gol. A fare la differenza, a una manciata di secondi dal termine, è Emiliano Moretti, abile a sfruttare una deviazione di Maxi Lopez da calcio d’angolo, incornando alle spalle di Handanovic la beffa della domenica. Ecco i voti dei protagonisti:

INTER

HANDANOVIC voto 6 – Ordinaria amministrazione per oltre 90 minuti, durante i quali il Toro lo impegna sporadicamente e senza costringerlo a interventi super. Non può fare nulla sul colpo di testa di Moretti, imprecazioni a parte – INFILATO

D’AMBROSIO voto 6 – Per spingere spinge, ma i suoi traversoni raramente diventano manna per la batteria offensiva nerazzurra. Dietro chiude abbastanza bene sulle folate di Molinaro. I muscoli lo tradiscono ad inizio ripresa – CRACK (dal 55′ SHAQIRI voto 5,5 – Piccolo passo indietro dopo il debutto-show di mercoledì. Ci mette agonismo, ma senza la giusta dose di lucidità – CONFUSIONARIO)

VIDIC voto 6,5 – In netta crescita. Stoppa ogni velleità torinista con classe ed eleganza, sbrogliando qualche matassa ingarbugliata. Di testa sono quasi tutte sue. Quasi, appunto – TORRE

Vidic tra i migliori nell'Inter di oggi.

Vidic tra i migliori nell’Inter di oggi

ANDREOLLI voto 6 – Tiene a bada l’esuberanza di Martinez, con un occhio sempre puntato su Quagliarella. Si fa male sul finire della prima frazione, primo scricchiolio del nefasto pomeriggio interista – INTERROTTO (dal 43′ RANOCCHIA voto 6 – Nulla di trascendentale, ma riesce a non combinare danni pur entrando da freddo – COMPITO)

OBI voto 5 – No, decisamente non è un terzino. Cerca di proporsi offensivamente, ma al di là della faccia tosta e della facilità di corsa, il nigeriano ha ben poche frecce al suo arco – PESSIMO

KUZMANOVIC voto 5 – AAA cercasi regista di centrocampo. Tra i piedi del serbo girano un’infinità di palloni, ma i suoi passaggi sono sempre piatti, e i suoi lanci raramente sbilanciano i granata. Tanta volontà condita da poco, pochissimo talento – LIMITATO

GUARIN voto 6,5 – Sempre nel vivo, sempre attento in chiusura, una buona prestazione impreziosita dalla fascia da capitano. Nel finale stringe i denti, dimostrando un attaccamento alla maglia tutt’altro che scontato – CUORE

KOVACIC voto 5 – Timido, nascosto, sempre lontano dal vivo della manovra, controllato a vista da Gazzi. Il croato stecca decisamente, dimostrando una ancora scarsa maturità nel prendere per mano la squadra – ARRETRATO

PODOLSKI voto 6 – Sembra sempre troppo lontano dalla porta, anche se poi, andando a vedere, gli unici due tiri verso lo specchio di Padelli portano la sua firma. Esce per ridare equilibrio alla squadra, una mossa non azzeccatissima – PUNGENTE (dal 65′ DONKOR voto 6 – Non avrà i piedi da predestinato, ma la voglia è quella giusta. Corre e si rende utile, scatta e prova a fare male al Torino – DEBUTTANTE)

PALACIO voto 5,5 – Corre, si smarca, ma troppo spesso è preda del fuorigioco avversario. Un paio di accelerazioni e poco altro, con la sensazione che questa non sia più la “sua” Inter – SLEGATO

ICARDI voto 6 – Si muove incessantemente sul fronte d’attacco, anche se Glik è un’ombra molto difficile da seminare. Più in partita di altre occasioni, ma senza i suoi gol è dura, molto dura – PEDINATO

All. MANCINI voto 5 – Ahi ahi Mancio, altro Ko, e la media punti è impietosa. Andava meglio con Mazzarri, e senza mai tirare in porta difficilmente le cose miglioreranno – ABULICO

TORINO

PADELLI voto 6 – Non sembra mai sicurissimo, anche se poi per sua fortuna l’Inter difficilmente punge. Qualche uscita a vuoto, ma oggi era la giornata giusta per permettersele – GRAZIATO

MAKSIMOVIC voto 6,5 – Abile nel tappare ogni buco sul centrodestra, caparbio nel tentare qualche sortita offensiva all’arma bianca. Giocatore a tutto campo – COMPLETO

GLIK voto 6,5 – Sua altezza aerea, spazza l’area con estrema padronanza dei mezzi. Costringe Icardi a girare al largo, mettendo un deciso divieto d’accesso all’area granata – CAPITANO

MORETTI voto 6 – Partita normale, almeno fino all’ultimo istante, quando spinge in rete il pallone che manda in giubilo il popolo torinista, e nella disperazione i padroni di casa –KILLER

DARMIAN voto 5,5 – Più pasticcione del solito, anche se Obi gli regala spesso delle praterie dove correre in libertà. Dietro soffre Palacio, ma non capitola del tutto – ARRANCANTE

BENASSI voto 7 – Splendido per costanza di rendimento e intensità. Si propone con continuità, da vero uomo in più dell’attacco ospite. Scelta azzeccata di Ventura, il ragazzo cresce che è un piacere – INCURSORE

GAZZI voto 6,5 – Si incolla a Kovacic, impedendo al croato di essere vivo nel match, anche se ciò poi lo esclude dalle manovre d’attacco dei suoi – SACRIFICATO

FARNERUD voto 5,5 – Parte bene, anche se poi finisce col calare alla distanza. Manca della scintilla per essere decisivo, anche se le occasioni ci sarebbero – IMPRECISO (dal 67′ EL KADDOURI voto 6 – Maggior contributo tecnico rispetto allo svedese, alza il baricentro del Toro nel finale – PRESENTE)

MOLINARO voto 6 – Tanto bravo nello spezzare il gioco dell’Inter, altrettanto puntuale nel regalare nuovamente palla ai nerazzurri. Con degli altri piedi sarebbe stato uno dei più forti terzini della sua generazione – STORTO

MARTINEZ voto 5 – Con la sua rapidità dovrebbe mettere in seria difficoltà i colossi difensivi di Mancini, invece viene facilmente controllato da un Vidic formato-United – ANNULLATO ( dal 57′ MAXI LOPEZ voto 6 – Media tra il 7 che meriterebbe per la sponda decisiva sul gol di Moretti e il 5 del gesto evitabilissimo del finale – DECISIVO)

QUAGLIARELLA voto 6 – Prova a tenere alta la squadra, ma è mal supportato dal compagno di reparto. Cresce con l’ingresso di Maxi Lopez – RISOLLEVATO

All. VENTURA voto 6 – Catenaccio per novanta minuti, sperando di sfangarla. A volte va bene, come oggi, altre volte male. Rimane da capire dove sia finito il tecnico dal gioco spumeggiante ammirato sia a Torino che a Bari – RITIRATA

 

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