Enrico Cunego
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Nba, il quintetto della notte: Thompson da leggenda, Harden salvatore

Klay Thompson firma il record di 37 punti segnati nel solo terzo quarto, mentre James Harden toglie dai guai Houston. Molto bene anche Vucevic, Lowry e Millsap

Nba, il quintetto della notte: Thompson da leggenda, Harden salvatore
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Undici gare giocate nella notte, molte spettacolari. Ecco il quintetto con i migliori giocatori, risultati decisivi per le proprie franchigie.

KLAY THOMPSON (52-5-2): la palma di miglior giocatore della serata non può che andare al numero 11 di Golden State, protagonista di una clamorosa prestazione contro i Sacramento Kings. 52 punti a referto, di cui 37 nel solo terzo quarto, si tratta del record di punti sengnati in un quarto. Spaziali le cifre della terza frazione di gara: 9/9 da 3, 4/4 al tiro da 2 punti. Un parziale stellare che manda in visibilio il pubblico dell’Oracle Arena, il quale festeggia il diciottesimo successo casalingo consecutivo. Questi 52 punti eguagliano quelli segnati da Mo Williams contro i Pacers 2 settimane fa, rappresentando così la miglior prestazione realizzativa stagionale. Semplicemente superlativo.

JAMES HARDEN (33-10-6): ennesima doppia-doppia stagionale per il “Barba”, il quale infligge a Phoenix la prima sconfitta casalinga dopo 6 vittorie di fila. Houston domina la gara per 3 quarti grazie alla giocate del numero 13 e nonostante l’ennesimo infortunio patito da Dwight Howard nel primo quarto. L’ex OKC si dimostra come al solito pericolosissimo faro offensivo dei Rockets, ma nel finale di gara i Suns reagiscono rimontando da -16 ed arrivando al 111 pari a pochi secondi dalla fine. Si va al supplementare? Niente affatto, perchè in agguato c’è sempre il solito Harden, che con uno step-back elude il raddoppio di Tucker e Thomas regalando così il successo ai texani. Sempre lui.

Paul Millsap, una delle stelle di questi Atlanta Hawks

Paul Millsap, una delle stelle di questi Atlanta Hawks

PAUL MILLSAP (22-11-3): con il 103-93 inflitto agli Oklahoma City Thunder fanno 15 successi consecutivi per gli Hawks, sempre più dominatori assoluti della Eastern Conference ed autori di grande pallacanestro. Contro Durant e Westbrook il collettivo di coach Budenholzer si esalta ancora una volta e tra tutti si esalta Paul Millsap, autore di un’eccellente partita da doppia-doppia. Il numero 4 proveniente dalla Louisiana è autore di un ultimo quarto superlativo, con 11 punti consecutivi che chiudono il match e seppelliscono ogni possibilità di rimonta da parte dei Thunder. Paul Millsap: una delle frecce di questo splendido arco chiamato Atlanta Hawks

KYLE LOWRY (21-5-5): quando a 5’39” dalla fine del match Luc Mbah a Moute indovina il canestro del 77-68 a favore dei 76ers per Toronto sembra vicina l’onta di una pesante sconfitta in quel di Philadelphia. Meno male che nel roster canadese c’è un giocatore come Kyle Lowry, fino a quel momento autore di una partita disastrosa ma improvvisamente riaccesosi nel momento decisivo del match. 15 dei successi 17 punti dei Raptors portano la sua firma, con 3 pesantissime triple che segnano il contro-sorpasso da parte di Toronto, che grazie a questi punti arriverà a vincere il match resistendo alla veemente reazione dei padroni di casa. Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare.

NIKOLA VUCEVIC (34-3-18): ok, sembrerà strano mettere in quintetto il centro degli Orlando Magic, sconfitti al Madison Square Garden da dei New York Knicks in cerca di rianimazione, ma le cifre del montenegrino meritano una menzione d’onore. La continuità del centro balcanico è impressionante, dato che contro i Knicks arriva la ventiseiesima doppia-doppia stagionale (record stagionale Nba). E’ lui a trascinare il reaprto offensivo dei Magic, che resta in partita grazie alle sue giocate. Nell’ultimo quarto è autore del 98-97, ultimo vantaggio Magic prima della rimonta firmata New York. I problemi difensivi di Orlando restano enormi, ma il buon Vucevic ha ben poche colpe.

Enrico Cunego

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