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Mercato Torino: Mesbah, Ljajic e Barreto i nuovi colpi in arrivo

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Gianluca Petrachi, direttore sportivo del TorinoTORINO, 16 LUGLIO – Con l’inizio dei ritiri delle squadre di serie A e di serie B è entrato nel vivo il calcio mercato con i direttori sportivi che cercano di soddisfare le esigenze dei tecnici che premono per poter lavorare fin dal primo giorno con il gruppo quasi al completo. A questa situazione non fa eccezione il Torino di Giampiero Ventura con il tecnico ligure che ha espressamento richiesto a Cairo e Petrachi di avere a disposizione almeno l’80 per cento dell’organico per l’inizio del ritiro di Sappada, iniziato Venerdì scorso. Dopo una prima fase andata decisamente a rilento la società granata, sul finire della scorsa settimana, ha piazzato un filotto di colpi decisamente interessanti che hanno cominciato a delineare la fisionomia della squadra che affronterà la massima serie con l’obiettivo dichiarato di una salvezza tranquilla, da raggiungere prima possibile per provare poi a togliersi qualche altra bella soddisfazione. Tuttavia la rosa a disposizione di Ventura non è ancora completa e per i prossimi giorni si attendono altri acquisti per integrare i reparti che al momento sono ancora tutti bisognosi di innesti.

GLI OBIETTIVI PER LA DIFESA – Il reparto arretrato è forse quello che necessita di meno interventi, per la gioia di Ventura da sempre molto meticoloso nel lavorare fin dai primi giorni di ritiro sui movimenti dei componenti della terza linea delle sue squadre. Per completare il pacchetto difensivo rimangono da acquistare un terzino sinistro e un difensore centrale con un occhio anche alla situazione del portiere di riserva che potrebbe richiedere un ulteriore innesto nel caso si decidesse di mandare uno dei due fratelli Gomis a fare esperienza in qualche sodalizio delle serie inferiori. Per quanto riguarda l’esterno di sinistra il favorito è il milanista Mesbah che sembrava in procinto di accasarsi in granata già una decina di giorni fa ma che poi ha deciso di temporeggiare in seguito alla chiamata del Marsiglia, squadra di cui da sempre è tifoso. Tuttavia la compagine francese non naviga in buone acque dal punto di vista economico e l’offerta del Torino è superiore motivo per cui serpeggia un cauto ottimismo tra i dirigenti piemontesi sul buon esito dell’operazione. Al centro della difesa i nomi caldi sono quelli di Cesare Bovo del Genoa, che sarebbe un gradito cavallo di ritorno avendo già militato in granata ai tempi della gestione De Biasi, e di Damiano Ferronetti, svincolato dopo le stagioni di militanza in Friuli nell’Udinese di Francesco Guidolin. Non si esclude tuttavia la mossa a sorpresa del rinnovo del contratto di Valerio Di Cesare, che sembrava ad un passo dall’ambizioso Spezia ma che è rimasto per il momento in organico proprio per la mancanza di alternative al momento disponibili.

GLI OBIETTIVI PER IL CENTROCAMPO – Dopo l’arrivo dell’ex senese Alessandro Gazzi, in cambio di 2,5 milioni più la metà di Matteo Rubin, la giornata odierna potrebbe essere importante per definire la pedina mancante nella zona nevralgica del campo della compagine piemontese. E’ infatti previsto per oggi un incontro tra Petrachi e Marotta per discutere la posizione di Michele Pazienza, rientrato in bianconero dal prestito di Udine ma non contemplato nel progetto tecnico dell’allenatore juventino Antonio Conte. Il centrocampista ex Napoli avrebbe già espresso il suo gradimento per il trasferimento presso l’altra squadra torinese ma rimane da vincere la concorrenza della Fiorentina e da limare l’ingaggio del giocatore, attualmente troppo elevato per la possibilità della squadra granata. Ulteriori innesti di qualità si rendono poi necessari sugli esterni di centrocampo, ruolo molto delicato negli schemi attuati da Ventura. Uno degli obiettivi principali rimane il serbo Adem Ljajic, che però il tecnico gigliato Montella vuole valutare in ritiro prima di dare l’ok per la sua cessione, mentre in caso di mancato accordo con la Fiorentina resta sempre aperta la strada che porta a Pato Rodriguez anche se le richieste dell’Indipendiente vengono ritenute troppo esose da Cairo e Petrachi. Resta sempre valida la suggestione di Alessio Cerci che la Fiorentina ha per il momento tolto dal mercato ma che sarebbe certamente felice di riabbracciare il suo mentore Ventura che lo lanciò nel grande calcio ai tempi della comune milianza nel Pisa di qualche stagione fa.

GLI OBIETTIVI PER L’ATTACCO – La prima linea è il reparto dove molto probabilmente verrà fatto l’investimento più importante di questa campagna acquisti per cercare di garantire a Ventura un uomo capace di realizzare un buon numero di reti. Il nome nuovo emerso negli ultimi giorni è quello di Sergio Floccari, in uscita dalla Lazio, che però a dispetto del costo decisamente elevato non convince appieno i vertici granata. Sempre d’attualità il nome di Barreto, che però l’Udinese sembra restia a cedere dovendo affrontare parecchi impegni tra cui la Champions League, si fa però sempre più concreta la possibilità che il colpo grosso da inserire nel reparto avanzato sia un giocatore extra comunitario, in grado di garantire un buon contributo in fase realizzativa finalizzando in questo modo la mole di gioco prodotta dalla squadra.

Insomma il mercato del Torino è in piena evoluzione e promette ai tifosi granata altri colpi per rinforzare la squadra che dovrebbe in questo modo iniziare l’opera di consolidamento nella massima serie per evitare di ripetere nuovamente l’esperienza della serie cadetta, vissuta troppo a lungo negli ultimi anni.

a cura di Mauro Leone

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