Matteo Masum
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Involuzione tecnica e condizione precaria: la Roma rischia di spegnersi

L'assenza di Gervinho sta pesando eccessivamente nell'economia del gioco di Rudi Garcia

Involuzione tecnica e condizione precaria: la Roma rischia di spegnersi
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Senza Gervinho la Roma non vola più

Senza Gervinho la Roma non vola più

Parlare di un campionato già chiuso dopo 19 giornate appare francamente eccessivo, ma è evidente come, nelle ultime due settimane, la Roma abbia dato dei grossi segnali di cedimento rispetto alla Juventus. Non sono i 4 punti persi in due giornate a segnare la differenza tra la squadra di Garcia e quella di Allegri, quanto piuttosto una pesante involuzione nel gioco ed una condizione fisica inaccettabile da parte dei giallorossi. Una situazione che rischia di compromettere la stagione fin qui ottima della Roma.

FIATO CORTO- Il primo dato che emerge è una difficoltà evidente dal punto di vista fisico. Se ad inizio stagione tale condizione era mascherata da un dominio schiacciante sul piano del palleggio, unito alla capacità di chiudere le partite nel giro di una frazione di gioco, a campionato inoltrato il gap atletico nei confronti delle avversarie risalta in maniera clamorosa. La Roma non sembra in grado di reggere due tempi ad alti ritmi, nè di mantenere una pressione costante per tutto l’arco dei 90 minuti. Fino a questo punto, le fiammate di singoli, soprattutto di Gervinho, hanno consentito comunque di produrre diverse palle-gol a partita, ma con l’assenza dell’ivoriano, la scarsa brillantezza dei giallorossi sta rappresentando un macigno nella corsa per lo scudetto.

GIOCO INVOLUTO- Altro punto dolente è il gioco. Un possesso palla quasi sempre sterile, un pressing blando, poche idee, lentezza di pensiero e di esecuzione. Tolto Totti, la Roma non si accende. Pjanic continua a mettere in mostra un’incostanza paurosa, Nainggolan e Strootman stanno facendo bene, ma hanno altre caratteristiche; Paredes, al quale Garcia nelle ultime partite ha concesso più spazio rispetto al passato, sembra avere la spensieratezza, il coraggio ed il piede giusto per offrire soluzione diverse. Il ragazzo, a parere di chi scrive, potrebbe rappresentare una risorsa importante. Per il resto, a parte qualche sgroppata di Maicon ed Holebas, le accelerazioni devastanti di Gervinho ed i dribbling di Ljajic, questa Roma offre davvero poco sul piano del gioco.

PROBLEMA GOL- La scarsa prolificità in zona rete è la conseguenza necessaria delle due premesse tecnico-tattiche ed atletiche. La classe di Totti ha salvato la Roma contro la Lazio, il solito tap-in di Destro ha evitato la sconfitta a Palermo, ma è poca roba rispetto a quanto dovrebbe essere. Contro l’Empoli gli errori sono stati parecchi (quello di Destro vergognoso), ma va anche detto che la squadra di Sarri ha affrontato il match con i rincalzi, sfiorando comunque la qualificazione. L’assenza di un bomber vero sta pesando nell’economia del campionato, ma il mercato, a quanto pare, non regalerà grosse sorprese.

Il campionato è finito? No di certo, ma la Roma deve riprendersi in fretta, altrimenti, tempo un mese, e questa domanda potrebbe ricevere una risposta ben diversa.

Matteo Masum

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