Gianpiero Farina
No Comments

Berlusconi, 5 motivi per vendere il Milan

Ecco cinque motivi per cui sarebbe giusta una cessione dei rossoneri

Berlusconi, 5 motivi per vendere il Milan
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Crisi: questa è la parola migliore per descrivere la situazione in casa Milan dopo la sconfitta con l’Atalanta. Berlusconi è andato su tutte le furie. E chissà che dopo 28 trofei non possa arrivare il momento della cessione. Quali sono i motivi che potrebbero spingerlo a questa decisione clamorosa?

1) In società non si capisce chi comanda. Il dualismo tra Barbara Berlusconi e Adriano Galliani è sotto gli occhi di tutti ed abbastanza chiara la differenza di vedute e lo scontro tra due filosofie totalmente differenti. Buoni l’accordo con Fly Emirates e la costruzione del nuovo stadio. Ma non basta.

Berlusconi-Inzaghi: il loro rapporto pare iniziare a scricchiolare.

Berlusconi-Inzaghi: il loro rapporto pare iniziare a scricchiolare.

2) Nell’ arco di circa un anno il Milan ha cambiato tre allenatori: Allegri, Seedorf e Inzaghi. Quindi poca chiarezza anche dal punto di vista del progetto tecnico. E tra l’altro tutti ancora si chiedono quali siano state le reali ragioni dell’esonero dell’olandese, che costa alle casse societarie 206mila euro al mese e che fece un gran girone collezionando 35 punti. E l’imminente arrivo di Sacchi potrebbe risultare un po’ troppo ingombrante per Superpippo…

3) Non convince la gestione del vivaio e dei giovani. Sino ad ora l’unico che è diventato titolare in prima squadra è stato De Sciglio. E pensare che Berlusconi nel 2012 parlò di un Milan che avrebbe puntato molto sugli under 23 e sul settore giovanile. I fatti stanno dimostrando il contrario.

4)Le strategie di mercato degli ultimi anni totalmente sbagliate. Un Pirlo scaricato e definito giocatore finito e la politica dei parametri zero. a volte anche con lauti ingaggi. che non ha portato da nessuna parte. Per non parlare di una gestione dell’affaire Torres tutt’altro che brillante. E gli arrivi di Cerci e Suso di certo non bastano.

5) Berlusconi ama il Milan, l’ha dimostrato più volte. Ma in questo mercato di gennaio occorre investire e se non vi è la possibilità e la disponibilità meglio farsi parte. Proprio per amore della sua creatura che oramai sta rischiando sempre più la deriva. Un passo indietro forse potrebbe salvarla. Un passo indietro fatto per e con amore.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *