Enrico Steidler
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Italia e Milan nel caos: tutto è pronto per lo scambio Renzi-Inzaghi

Crisi economica, crisi di risultati e crisi d'identità: Italia e Milan vanno a rotoli, ma forse c'è una luce in fondo al tunnel...

Italia e Milan nel caos: tutto è pronto per lo scambio Renzi-Inzaghi
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Sono giovani, sono belli, promettono tanto e mantengono zero.Vieni al Milan – disse Inzaghi a Fernando Torres lo scorso settembre – ti farò tornare quello di una volta, uno dei più forti al mondo. Anche in Nazionale”. “Programmi? – annunciò Renzi un anno fa – Faremo una riforma al mese!”. Ok, come è andata a finire lo sappiamo: el Niño è stato rifilato in prestito dopo soli tre mesi, e le riforme hanno fatto il percorso inverso delle province: sparite le une, mantenute le altre.

Matteo Renzi

Matteo Renzi

E’ DURA MA CE LA FAREMO – Sotto la fiction niente, quindi, e d’altra parte cosa ci si poteva aspettare dall’uomo che era solito tuffarsi ad angelo al primo contatto con gli avversari? E cosa era lecito attendersi da colui che fu soprannominato il bomba dai compagni di classe per la sua straordinaria propensione a spararle grosse? Tuttavia, malgrado ciò, e nonostante i risultati al di sotto delle aspettative, il talento dei due manager non si discute. E poi, diciamolo, c’è bisogno di gente così. Se si tratta di prendere il comando di una nave alla deriva, infatti, e le risorse finanziarie e umane sono quelle che sono, cosa c’è di meglio di due giovani rampanti per dare la sensazione che i buchi nello scafo sono solo ammaccature? E per far credere alle rispettive ciurme che l’approdo finale della tinozza sarà un porto dell’Europa che conta e non le secche dei bassifondi?

ARIA NUOVA IN PANCHINA – Ma se l’uomo è quello giusto, anzi perfetto, forse non lo è altrettanto il posto. Renzi, alla guida dell’Italia, sta faticando più del previsto, il suo coitus con l’elettorato si è interruptus dal quel dì e anche all’estero la credibilità dell’uomo più amato da Fazio si è ormai ridotta ai minimi termini. Pippo Inzaghi, dal canto suo, sta ingigatendo a dismisura l’immagine di Seedorf, e il passo dalla panchina del Milan a quella della sala d’aspetto di Lambrate FS non è mai stato così breve. Che fare, allora? Come salvare capre e cavoli? Come ridare nuova linfa ai sogni rossoneri e nuovo slancio alle speranze tricolori? Semplice: invertiamo i due fenomeni, mettiamo Inzaghi al posto di Renzi e viceversa.

OK, LO SCAMBIO E’ GIUSTO – Fateci caso, conviene a tutti. Superpippo, al contrario del Premier, parla un inglese a prova di imbarazzo diplomatico, è abituato a rappresentare l’Italia in ogni angolo del mondo e di politica – avendo lavorato per anni in Casa Milinvest – ne sa quanto basta per raggiungere il target-fiction previsto. Il Superbomba, da parte sua, ha grande feeling col padrone del vapore rossonero, sa come gestire veleni e correnti di spogliatoio e per quanto riguarda il calcio – ma non il football, che non sa cos’è – è un tecnico nato, roba che nemmeno Mourinho: “Programmi? Vinceremo un titolo al mese”.

Ecco! E’ proprio questo quello che ci serve, che serve come il pane a noi italiani e al Milan: pensare positivo, o tinc positiv per dirla con Renzi, a partire dall’immediato futuro e dal nodo relativo all’ingaggio, naturalmente, l’unico che non si è ancora riusciti a sciogliere. Superata quest’ultima difficoltà, però, nulla potrà opporsi ai sogni di gloria di chi un tempo fu grande e ora desidera ritornarlo. Nulla, chiaro? Basta crederci. Giast biliv.

Enrico Steidler

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