Fulvio Fontana
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Messi ne fa tre e ricorda a Ronaldo chi è il più forte

Messi show: con una tripletta la Pulce stende il Deportivo e vendica la mancata assegnazione del Pallone d'Oro, aggiudicato al rivale Cristiano Ronaldo

Messi ne fa tre e ricorda a Ronaldo chi è il più forte
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Lionel Messi non si fa attendere e alla prima occasione possibile risponde da par suo all’acerrimo rivale Cristiano Ronaldo che pochi giorni prima si era aggiudicato, per il secondo anno consecutivo, il Pallone d’Oro 2014: la Pulce sigla una magnifica tripletta al Riazor di La Coruña (la sua trentesima, ancora una in meno di Cristiano) e consente ai blaugrana di aggiudicarsi per 4 a 0 la sfida con il Deportivo e di riportare i suoi a -1 dai blancos Campioni d’inverno. Dal canto suo anche CR7 non ha tradito le aspettative spingendo il Real alla vittoria per 3 a 0 sul Getafe grazie ad  una doppietta con la quale ha raggiunto le 36 reti stagionali in 30 presenze.

Cristiano Ronaldo vince il Pallone d'oro

Cristiano Ronaldo vince il Pallone d’oro

La guerra di cifre tra i due campioni è impressionante e farebbe impallidire tutti gli altri calciatori attualmente in attività: nelle ultime 4 stagioni (2010/2011, 2011/2012, 2012/2013, 2013/2014 e l’attuale porzione di stagione 2014/2015) il confronto tra i due segna un’incredibile parità nei gol segnati in gare ufficiali: per entrambi 255 reti! La differenza lievissima, a favore della Pulce, sta nel numero di presenze: 237 per Messi e 241 per Ronaldo. Parliamo di qualcosa di sovrumano se consideriamo che si tratta di una media che supera un gol a partita.

In realtà il confronto tra i due calciatori fino al termine dell’era Guardiola pendeva abbastanza nettamente a favore della Pulce, a testimonianza di un viatico straordinario ed irripetibile compiuto dalla compagine catalana sotto la guida dell’attuale tecnico del Bayern ( con 4 Palloni d’oro consecutivi vinti dalla Pulce); il calo, nel pur straordinario rendimento, rispetto a Ronaldo si ha nella scorsa e nell’attuale stagione; le ragioni tante: il cambio della guida tecnica della squadra, la pressione incredibile esercitata sull’argentino con i numerosi casi di nausea avvertiti in campo e scoperti dalle telecamere, il rapporto non sempre idilliaco con il brasiliano Neymar, la superiorità tecnica dei rivali del Real, la favola Atletico che ha aggiunto una rivale temibile nella corsa non solo al campionato ma anche alla Champions. Ma la Pulce, pur con tutte le difficoltà, e nonostante i due ultimi Palloni d’Oro siano andati al rivale portoghese, ha sempre dimostrato di possedere tutte le qualità e di avere tutti i numeri per essere considerato ancora oggi il giocatore più forte al mondo e ad oggi non c’è nessuno, neanche il grande Ronaldo, che possa insidiargli quel primato.

Fulvio Fontana

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