Enrico Cunego
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Nba, le gare della notte: Hawks inarrestabili, San Antonio ed Oklahoma ok

Ben 13 le gare giocate nella notte Nba, dove Atlanta continua a volare ad Est battendo Toronto. Grandi successi per OKC e Spurs su Warriors e Blazers

Nba, le gare della notte: Hawks inarrestabili, San Antonio ed Oklahoma ok
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Spettacolare Brandon Jennings nella vittoria a Indianapolis

Spettacolare Brandon Jennings nella vittoria a Indianapolis

Ben 13 le partite della notte Nba, notte che ha riservato partite e prestazioni di grande livello sia ad Est che ad Ovest. Andiamo ad analizzare ognuno degli incontri

ATLANTA VOLA – Finisce 89-110 a Toronto tra Raptors ed Atlanta Hawks. Undicesima vittoria consecutiva per la squadra di coach Budenholzer, timoniere di una squadra ormai inarrestabile, giunta all’undicesima vittoria consecutiva e sempre più leader solitaria della Eastern Conference. I Raptors di DeRozan e Lowry, vittoriosi nei 2 precedenti di inizio stagione contro i “falchi”, questa volta devono soccombere di fronte alla strapotenza degli ospiti, che chiudono 52-38 il secondo quarto per poi dilagare nel terzo, dove trovano un esaltante 7/9 al tiro da 3 con Carroll ed Antic che portano il vantaggio fino al +24 (83-59) a fine periodo. L’ultimo quarto è solamente puro “garbage time”.  Da sottolineare la partita perfetta di Al Horford: per il dominicano 22 punti ed 8/8 dal campo. Se Horford gioca una gran partita, non è da meno Russell Westbrook. Contro i Golden State Warriors la stella degli Oklahoma City Thunder realizza una meravigliosa tripla doppia: 17 punti, 17 assist e 15 rimbalzi nel 127-115 che condanna alla sconfitta i californiani. A fargli da degna spalla è come al solito Kevin Durant, autore di 37 punti, di cui 21 nel primo periodo ed 8 nel break di 16-5 che cambia l’inerzia del match. A GS non basta un Klay Thompson da 32 punti, la squadra di Kerr deve soccombere di fronte allo strapotere dei Thunder, in cui continua a brillare anche il nuovo arrivato Dion Waiters (21 punti). San Antonio era chiamata a vendicare la bruciante sconfitta del terzo supplementare nell’ultima sfida contro i Portland Trail Blazers: missione compiuta. La squadra di coach Popovich batte 110-96 la franchigia dell’Oregon, cui non bastano i 24 punti di Aldridge ed i 23 di Lillard, perchè dall’altra parte San Antonio mostra tutta la propria splendida pallacanestro, con un Kawhi Leonard da 20 punti ed un Green da 19. Partita sempre in controllo dei texani, che annientano fin da subito le resistenze degli avversari, sempre secondi nella Western Conference. 2/2 nel trionfale tour di Los Angeles per i Cleveland Cavaliers, che dopo i Lakers battono anche i Clippers, sconfitti 121-126. Nonostante un love ko per problemi alla schiena, la squadra di coach Blatt vola grazie all’accoppiata Irving-James (37 punti per il primo, 32 per il secondo), che innescano il 20-7 con il quale all’inizio del quarto periodo la franchigia dell’Ohio vola verso un’esaltante vittoria. Ai Clippers non bastano i 34 punti di Blake Griffin, perchè il resto della squadra tira con un misero 32%. 97-89 per i Dallas Mavericks sui Denver Nuggets, battuti grazie ad un Dirk Nowitzki da 25 punti, di cui 10 arrivati in avvio. Dallas controlla subito le operazioni grazie anche ad un Chandler Parsons da 18 punti, Denver può solo avvicinarsi grazie all’ex Mavericks Jameer Nelson (14 punti), ma nella ripresa un 11-2 a cavallo tra terzo e quarto periodo chiude ogni speranza per i Nuggets. Tutto ok anche per i Chicago Bulls, vincenti a Boston per 103-119 grazie ad un super Derrick Rose, autore di 29 punti e 10 assist. Decisivo l’apporto dell’ex MVP nella seconda parte di gara: 20 punti e 3 triple consecutive che chiudono la gara nell’ultimo periodo. Ai Celtics non basta un Jared Sullinger da 20 punti: la scena se la prende tutta il playmaker della “Windy City”.

LE ALTRE GARE – Continua lo splendido periodo di forma dei Detroit Pistons, all’ottava vittoria nelle ultime 10 gare contro gli Indiana Pacers, che dopo aver subito i 52 punti di Mo Williams incappano in un Brandon Jennings straordinario: 37 punti per l’ex Roma, che realizza ben 8 triple su 13 tentativi. E’ proprio Jennings ad iniziare l’azione decisiva con una penetrazione letale che manda in tilt la difesa di Indiana. La palla viene appoggiata sul tabellone, ma l’accorrente Andre Drummond schiaccia con tutta la sua potenza per il 96-98 finale. Tutto questo a 0’3″ da giocare. Un gradino sopra i Pistons, e quindi all’ottavo posto che significa play-off, ci sono i Brooklyn Nets, i quali colgono un ottimo 80-102 in casa dei Washington Wizards. La coppia Jack-Lopez (si vocifera vicini al passaggio ai Thunder) segna 26 punti a testa che schiantano le difese di John Wall e compagni, vittime di una serata decisamente storta ed assolutamente imprecisi al tiro. Molto bene anche i Memphis Grizzlies, che vincono 96-106 ad Orlando contro dei Magic ancora privi di Tobias Harris. Nel finale è decisivo il nuovo arrivato Jeff Green, autore di 12 punti nell’ultimo quarto, quando i Grizzlies scavano il solco decisivo per sbancare il parquet della Florida. A proposito di Florida, grande vittoria dei Miami Heat, vittoriosi 83-95 in casa dei Sacramento Kings. 55 punti arrivano dalla coppia Bosh (30 punti)-Deng (25), che non fanno assolutamente rimpiangere l’assente Dwayne Wade e che contribuiscono a limitare DeMarcus Cousins (17 punti e ben 8 palle perse). Gordon Hayward trascina gli Utah Jazz nel 94-85 ai danni dei Los Angeles Lakers. L’ex Butler segna ben 31 punti ,di cui 16 nel primo tempo e 5 nell’ultimo quarto, punti decisivi per evitare il rientro LA targato Nick Young (16 punti nel quarto periodo e 13/13 dalla lunetta). Quinta vittoria casalinga consecutiva per i Phoenix Suns, che sconfiggono 110-99 i Minnesota Timberwolves grazie a 2 triple consecutive a 7’08” dalla fine di Gerald Green (19 punti), ben coadiuvato da Goran Dragic (21). Infine i New Orleans Pelicans privi di Anthony Davis vengono dominati dai Philadelphia 76ers, trionfatori per 96-81 grazie ad un parziale di 14-0 nel terzo quarto guidato dai due migliori uomini della serata: Michael Carter Williams e Nerlens Noel. Il primo realizza 22 punti e 7 assist, il seconda 17 punti (7/10) ed 11 rimbalzi

Enrico Cunego

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