Jacopo Bertone
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Umiltà evergreen: Sacchi torna al Milan?

Clamoroso scenario di mercato: l'ex CT della Nazionale avrebbe ricevuto una proposta da Berlusconi e si sarebbe preso una notte di tempo per stabilire se tornare o meno al Milan

Umiltà evergreen: Sacchi torna al Milan?
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Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano“: in casa Milan hanno già scomodato Venditti in occasione del ritorno di Kakà,ma presto le parole del cantautore potrebbero essere riproposte per salutare un altro inatteso “remake” nella società rossonera, quello di Arrigo Sacchi, il profeta di Fusignano.

LA PROPOSTA – Il presidente Berlusconi, apparso ieri a Milanello in compagnia proprio di Sacchi, è intenzionato da anni a far rientrare in pista l’ex allenatore e pare che gli abbia avanzato una proposta concreta, un desiderio condiviso con Adriano Galliani che a differenza del patron non ha mai nascosto questa volontà ai microfoni dei media, lo testimonia la dichiarazione rilasciata poche ore fa : “sono anni che spero di vederlo tornare, magari in veste di guru“. Già, il guru. Unanimemente riconosciuto come uno dei migliori allenatori della storia, sicuramente il più rivoluzionario, Sacchi non sicuramente non si risiederà su una panchina a quasi 70 anni, ma potrebbe ricoprire appunto il ruolo di guru, di supervisore, una sorta di dirigente d’élite, affiancando magari Filippo Galli alla guida del settore giovanile milanista.

La filosofia di Arrigo non ha bisogno di presentazioni, i successi che ha avuto parlano per lui, tuttavia rimane il dubbio della replicabilità di questi concetti a più di 20 anni di distanza dall’epoca d’oro del Milan, quando il calcio era diverso e soprattutto I CALCIATORI erano diversi; come risolverlo? semplice, attendendo l’effettivo ritorno di questa eccellente (o tremenda, i pareri si dividono) figura nel mondo che è stato suo per lungo tempo e forse ora, dopo qualche giro immenso, ritornerà ad esserlo: si è preso una notte il profeta, una notte di riflessione, come si faceva una volta, quando responsabilità, senso del dovere e raziocinio avevano più importanza, quando la sua Romagna lo forgiava e ne faceva l’uomo che sarebbe poi diventato, un genio a volte incompreso, altre incomprensibile, altre ancora semplicemente inarrivabile.

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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