Kevin Brunetti
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Nba, i risultati della notte: i Knicks “deliziano” Londra con 21 palle perse, oltreoceano Kobe è in formato MVP

La notte Nba per una volta si è divisa per continenti: lo scempio di Bucks-Knicks alla O2 Academy di Londra e le serate da MVP di Bryant e Harden negli USA

Nba, i risultati della notte: i Knicks “deliziano” Londra con 21 palle perse, oltreoceano Kobe è in formato MVP
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Solo tre partite disputate nella notte Nba, l’unica peculiarità è il luogo da cui sono state trasmesse: due come di consueto in diretta dagli Stati Uniti, ma la terza dalla O2 Academy di Londra. Non il più grande spettacolo mai visto quello offerto da Bucks e Knicks, ma i tifosi giunti fino a Londra saranno comunque contenti di aver ammirato dal vivo Melo e Giannis.

Lo spettacolo della O2 Academy di Londra, per una notte spettatrice dal vivo del basket Nba

Lo spettacolo della O2 Academy di Londra, per una notte spettatrice dal vivo del basket Nba

LONDRA – Ok, l’importante era esserci e aver assistito a una gara Nba dal vivo… Ma un po’ di spettacolo in più non sarebbe dispiaciuto a nessuno. I Knicks hanno “deliziato” la folla con ben 21 palle perse, contro le 15 di Milwaukee, di cui ben 8 scippate dalle mani di Carmelo Anthony. La gara è stata una sfida a chi sbaglia meno, New York si è affidata prevalentemente a Melo, ma i suoi 25 punti non sono bastati a evitare l’ennesima figuraccia. Buone le prestazioni di Mayo, Knight, Pachulia e Antetokounmpo che hanno trascinato i Bucks alla vittoria per 95-79.

SFIDA TRA SUPERSTAR – Poche ore dopo però lo spettacolo Nba si è mostrato oltreoceano in tutto il suo splendore. LeBron James (36 punti, 5 rimbalzi, 5 assist), Kobe Bryant (19 punti, 6 rimbalzi, 17 assist), Kevin Durant (24 punti, 10 rimbalzi, 1 assist) e James Harden (31 punti, 9 rimbalzi, 10 assist)… Le superstar Nba hanno messo in scena un grande show, e noi ce lo siamo senz’altro gustato fino in fondo. Nelle due gare disputate negli States a prevalere sono state Houston e Cleveland, con i Cavs che trovano finalmente un po’ di respiro con una W. Fatica invece Oklahoma City che ha bisogno di recuperare almeno 5 vittorie su Phoenix per poter sperare in un piazzamento Playoff. Escluso Bryant, poca roba come sempre i Lakers: Nick Young, in arte SwaggyP, è indubbiamente un personaggio simpatico, ma forse dovrebbe pensare più alle sue prestazioni sul parquet dopo l’ennesimo 4/13 al tiro.

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