Fulvio Fontana
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Torres annienta il Real con una doppietta da favola

"El niño" torna grande e incanta i suoi tifosi con una doppietta da brividi che gela il Bernabeu

Torres annienta il Real con una doppietta da favola
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Finisce 2 a 2 il ritorno degli ottavi di Coppa del Re tra Real e Atletico Madrid al Bernabeu. Due volte in vantaggio con Torres, schierato a sorpresa da Simeone per sostituire Mario Mandzukic (attacco influenzale),  i Colchoneros sebbene raggiunti dal Real, si qualificano in virtù del 2 a 0 dell’andata. Nessuno, anche il più ottimista  dei tifosi dell’Atletico, avrebbe immaginato che proprio Torres, “l’ultimo degli arrivati”, sarebbe stato il giustiziere del sogno di remuntada del Real.

LA CRONACAAncelotti e Simeone schierano le migliori formazioni possibili. Pronti via….Griezmann s’invola sulla sinistra della metà campo avversaria, approfittando di un liscio di Pepe, entra in area e serve l’accorrente Torres che infila la porta di Keylor Navas. Atletico in vantaggio: è appena trascorso un un minuto! il Real reagisce con veemenza e dopo aver sfiorato il gol in due circostanze con Bale e Isco, pareggia meritatamente con Sergio Ramos pronto ad approfittare di un errore in uscita di Oblak. Il Real, costretto a segnare altre due reti per qualificarsi, cinge d’assedio l’area avversaria e dopo un’occasione enorme fallita da Ronaldo reclama due rigori per falli di mano in area ma l’arbitro sorvola. La ripresa comincia con le stesse emozioni d’inizio gara: questa volta l’errore è di Sergio Ramos, ne approfitta sempre lui, Griezmann, che appoggia in verticale per Torres, finta a rientrare che manda a terra Pepe, tiro sull’angolo opposto al portiere e 2 a 1 d’autore! Real stordito ma non domo: al 56′ Ronaldo di testa riesce a pareggiare ma Simeone blinda il suo centrocampo facendo entrare Turan al posto del protagonista indiscusso Fernando Torres. L’Atletico soffre fino alla fine ma porta  a casa una qualificazione più che meritata.

ONORE AL FAVOLISTA – Se pensiamo che un attacco influenzale ha scatenato una serie di eventi degni di una  favola ben scritta, ci rendiamo conto di quanto i paradossi, le scelte apparentemente illogiche, le coincidenze o presunte tali, siano necessarie per creare sorpresa, avvincere la gente, emozionarla. Chi l’avrebbe mai detto che un calciatore vissuto negli ultimi anni più sui fasti del passato che sul rendimento in campo, un giocatore appena scaricato  dal Milan dopo 5 mesi di Purgatorio, “ridebutti” al Vicente Calderòn nell’andata degli ottavi di Coppa del Re contro i nemici del Real e al ritorno segni una doppietta decisiva in uno stadio nel quale non aveva mai segnato? Nessuno. Chapeau a chi la favola l’ha recitata e a chi  l’ha anche concepita.

Fulvio Fontana

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