Marco Telluri
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Serie A, dalla prossima stagione verrà adottata la goal line technology

Finalmente è arrivata la decisione della Figc riguardo l'introduzione della goal line technology: dal 2015 sostituirà gli arbitri di porta

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Premier League, nel 2014 la goal line technology ha fatto il suo ingresso nel campionato d'oltremanica

Premier League, nel 2014 la goal line technology ha fatto il suo ingresso nel campionato d’oltremanica

Ebbene si, dopo mesi e mesi di polemica gestazione questa mattina, presso la sede della Figc è arrivata la tanto attesa fumata bianca. Si tratta dell’approvazione della pionieristica “goal line technology” ossia un sofisticato sistema di telecamere volto a debellare i cosiddetti “goals fantasma”.

LA PROMESSA – “La riunione di questa mattina ha inaugurato un percorso che porterà nei tempi preventivati all’applicazione della tecnologia del ‘gol non gol’ nel nostro Paese. Sono convinto che il suo utilizzo, a partire dal prossimo campionato, sia ineludibile”. Queste sono state le compiaciute dichiarazioni del presidente della Figc Carlo Tavecchio, subito dopo aver sciolto la riunione tenutasi questa mattina a Roma. Di fatti presso la sede centrale della Figc si è svolto il vertice a proposito della goal line technology. All’incontro hanno preso parte il direttore generale Michele Uva, il dg della Lega di Serie A Marco Brunelli, il presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi, il consigliere federale Simone Perrotta in rappresentanza dell’Aic ed il presidente dell’Aia Marcello Nicchi. Appare dunque evidente, vista l’unità d’intenti, la voglia della classe dirigenziale del calcio italiano di voler dare un taglio alle polemiche relative al “goal-non goal”.

I COSTI – Tra i fattori che hanno da sempre rallentato l’introduzione dell’occhio di falco nel calcio nostrano vi è sicuramente l’elevato costo del futuristico sistema di sensori e telecamere. A rincarar la dose poi c’è la questione relativa al deficit economico della Figc che ha dichiarato per voce del suo presidente di avere un passivo di 10 milioni di euro. Dunque a farsi carico delle ingenti spese  legate alla nuova tecnologia saranno esclusivamente i club , parliamo di una cifra che si aggira intorno ai 200 mila euro per omologare un singolo campo.

COME IN INGHILTERRA – Non sarà l’Italia ad indicare la strada verso l’innovazione né  tanto meno il football. Il cosiddetto “Hawk eye” è di fatto ormai una componente del gioco del tennis, basti pensare che già nel 2006 in occasione degli Us open championships fu adottata tale tecnologia. Per tornare però al rettangolo verde, la goal line technology, in questi anni è stata testata in diversi campionati, su tutti la Premier League che dopo aver registrato una sensibile diminuzione di episodi dubbi ha detto si alle telecamere negli stadi. Come dire in questi casi? meglio tardi che mai, tuttavia gli ultimi anni di Serie A sono stati ricchi di goals fantasma, fantasmi che ancora aleggiano dalle parti di Milanello per quell’ormai famoso goal di Muntari, un vero e proprio “turn point” per le sorti di Milan, Juventus e, non ultimo, Massimiliano Allegri.

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