Simone Viscardi
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Nba, quintetto della notte: Rose e Aldridge, essere devastanti non basta

Portland e Chicago cadono nella notte Nba nonostante gli oltre 30 punti delle loro stelle. Solito Curry, bene Oladipo e Randolph

Nba, quintetto della notte: Rose e Aldridge, essere devastanti non basta
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Notte enigmatica in Nba. Essere devastanti può non bastare per vincere una partita? Sembrerebbe di sì, stando a vedere le prestazioni eccezionali di Derrick Rose e LaMarcus Aldridge. Entrambi oltre i 30 punti, entrambi trascinatori ma alla fine sconfitti con le  rispettive squadre, Chicago e Portland. Scopriamo chi fa loro compagnia nel quintetto della notte Nba.

LAMARCUS ALDRIDGE (TRAIL BLAZERS) – 37 punti, 12 rimbalzi e un’amara sconfitta. Così è andata la notte di Aldridge e di Portland, sconfitta dai Los Angeles Clippers di un ispirato Chris Paul, nonostante l’ennesima prestazione da mostro di uno dei suoi due Big. Troppe le amnesie difensive, ma con un LaMarcus così i sogni di gloria sono tutt’altro che preclusi.

Derrick Rose, stella dei Bulls

Derrick Rose, stella dei Bulls

DERRICK ROSE (BULLS) – Stesso discorso per la stella di Chicago. I Bulls cedono il passo ai Washington Wizards, nonostante il loro numero 1 metta dentro un terzo dei canestri della franchigia di coach Thibodeau. Ottima notizia il rivedere Derrick a queste cifre, anche se paradossalmente in una delle serate più storte degli altri.

VICTOR OLADIPO (MAGIC) – Per una notte torna ad offuscare la stella di Vucevic, prendendosi di prepotenza la scena nel successo di Orlando sui Rockets. Partita scoppiettante da oltre 230 punti totali, e contro un Harden da doppia cifra serve il miglior Oladipo per portare in Florida la W. Lui risponde presente, e la Barba più famosa del West deve mettersi per una notte l’anima in pace.

ZACH RANDOLPH (GRIZZLIES) – Solita presenza abbondante sotto canestro, capace di levare d’impiccio Memphis in più di un’occasione. Terzo posto riagguantato ai danni di Houston, e successo meritatissimo sui Brooklyn Nets. Ritrovando la sua solidità e un briciolo della cattiveria perduta, i Grizzlies possono ancora dire la loro, vista anche la maggiore esperienza playoff che possono vantare nei confronti di altre pretendenti (vedi seguente).

STEPH CURRY (WARRIORS) – Ormai, in questa stagione, questa rubrica sta diventando il quartetto della notte più Curry. Sì, perchè è impossibile non mettere il figlio prediletto di Golden State ogni santo giorno nei migliori 5. Anche oggi 32 punti, con vittoria annessa, che elevano gli Warriors a 31 W stagionali, in meno di 40 partite. Chapeau.

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