Jacopo Gino
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Nuovo Presidente della Repubblica? Il nome giusto è Roberto Mancini

Prodi, Veltroni o D'Alema? Macché, il nome giusto per la Presidenza della Repubblica italiana è Roberto Mancini, attuale allenatore dell'Inter

Nuovo Presidente della Repubblica? Il nome giusto è Roberto Mancini
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Da ieri non si parla d’altro: Napolitano si è dimesso e il Quirinale ha chiuso (momentaneamente) i battenti. Ora urge, per modo di dire visti i tempi della politica italiana, trovare un sostituto. Il posto da Presidente della Repubblica è attualmente vacante e, in mezzo al vortice di nomi per il Toto Quirinale, anche SportCafe24 prova ad avanzare una candidatura. Una provocazione ovviamente, ma da Mancino a Mancini il passo in fondo è breve…

TUTTE LE CARTE IN REGOLA – Per essere eletto Presidente della Repubblica italiana basta poco: aver compiuto 50 anni e possedere ancora i diritti politici e civili. Se questa seconda prerogativa non è così scontata nell’ambito della politica, non è invece difficile trovarla tra i privati cittadini.  Roberto Mancini è uno di questi: cinquantenne da pochi mesi (27 novembre ndr.), non pregiudicato o invischiato in trattative Stato-mafia. Un candidato modello insomma, pulito e presentabile come pochi. Inoltre il Mancio non è solo uomo di campo: l’UNICEF l’ha recentemente insignito della carica di ambasciatoreper il suo impegno nel mondo dello sport nel sensibilizzare, mobilitare risorse e coinvolgere l’opinione pubblica sui problemi dell’infanzia e dell’adolescenza”. Mancini è stato inoltre premiato nel 1991 con l’onorificenza di Cavaliere Ordine al merito della Repubblica: un primo passo vero una futura elezione?

Roberto Mancini impegnato a stringere rapporti internazionali con lo sceicco Mansour

Roberto Mancini impegnato a stringere rapporti internazionali con lo sceicco Mansour

IDENTIKIT GIUSTO – Carisma da vendere, capacità di dialogo e profilo internazionale: Mancini risponde a queste caratteristiche, fondamentali per assumersi una carica importante come quella del Presidente della Repubblica, soprattutto in un periodo di crisi come quello che sta attraversando l’Italia. Reduce da esperienze fortunate in Inghilterra e in Turchia (Paese candidato ad entrare in UE, un caso o frutto del lavoro diplomatico del Mancio in terra straniera?), Bobby-gol sarebbe il manager perfetto per gestire la “rosa” – forse un po’ troppo numerosa per gli standard calcistici – dei parlamentari. Mancini ha inoltre dimostrato di essere in grado di far aprire il portafoglio al suo diretto superiore: dal suo arrivo infatti Thohir ha rivoluzionato la politica societaria, dicendo addio alla spending review e facendo fin da subito investimenti importanti (come ad esempio Shaqiri); bene, date a Mancini 2 ore di tempo per un colloquio con Mario Draghi e Angela Merkel e vedrete che anche la politica dell’Unione europea cambierà e si deciderà finalmente di puntare su investimenti importanti per rimettere in moto la macchina europea.

Era partita come una provocazione, ma forse questa idea si sta dimostrando la più valida tra tutte quelle avanzate finora dai nostri amici parlamentari…

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