Antonio Casu
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Coppa Italia: Rispoli regala i quarti al Parma. Cagliari battuto 2-1

Di Paletta la prima rete emiliana. Sau torna al gol dopo oltre due mesi

Coppa Italia: Rispoli regala i quarti al Parma. Cagliari battuto 2-1
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E poi ci si chiede perché la Coppa Italia è snobbata dai tifosi. Parma e Cagliari illustrano perfettamente il motivo. L’ottavo di finale meno intrigante del tabellone mette di fronte la terzultima e l’ultima forza della Serie A. Il 2-1 finale regala un piccolo sorriso agli emiliani, elimina i sardi e lascia qualche rimpianto ai pochi spettatori del Tardini, annoiati da uno spettacolo da dilettanti. Le uniche due perle della serata portano le firme di Paletta, in rete con una bella rovesciata, e Rispoli, abile nello sfruttare all’83’ l’ennesima indecisione della retroguardia sarda. Di Sau, tornato in campo dopo oltre due mesi, l’unica rete del Cagliari.

GIOCA SOLO CASSANO – Il grande protagonista della serata è Antonio Cassano. Il fantasista barese assiste, inventa e dà un senso al match. Il Parma dimostra di crederci maggiormente e domina per larghi tratti l’incontro. Il Cagliari, infarcito di giovani ed esordienti, non ha idee, gioca male e non supera quasi mai la propria metà campo, specie nel primo tempo. La rete di Paletta, arrivata poco prima del recupero della prima frazione, porta le squadre negli spogliatoi sull’1-0. Un risultato sacrosanto. All’inizio della ripresa Zola sostituisce l’abulico Husbauer con Donsah, ma il leitmotiv della partita non cambia. Il Parma amministra il risultato e sfiora più volte il raddoppio, ma al 69′ è il Cagliari a trovare la rete del pareggio, grazie al tap-in vincente di Sau. Le carte a quel punto si scombinano, il match è confuso e l’1-1 sembra essere il risultato più ovvio. Gli dei del pallone, tuttavia, rendono giustizia alla maggiore vitalità dei padroni di casa e Rispoli, a pochi minuti dal triplice fischio finale, regala la qualificazione agli uomini di Donadoni. Il match si chiude così, senza spettacolo né segnalazioni degne di note. La Coppa Italia è sopratutto questo, purtroppo.

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